Chieti, abusi sessuali sui bambini. Chiesto il processo per l’allenatore di baseball

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 febbraio 2018 15:34 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2018 15:34
Chieti, abusi sessuali sui bambini

Chieti, abusi sessuali sui bambini. Chiesto il processo per l’allenatore di baseball

ROMA – Lo scorso 22 marzo è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di nove bambini di età compresa tra gli 8 e i 13 anni. Ora nei confronti dell’ex allenatore di una squadra di baseball della provincia di Chieti, un 52enne sospettato di pedofilia, è stato chiesto il rinvio a giudizio.

Fin troppo esplicite le motivazioni addotte dal pubblico ministero Giuseppe Falasca: “Ha costretto a a compiere atti sessuali” ad uno dei suoi allievi “dicendogli che non lo avrebbe fatto giocare, lasciandolo in panchina, qualora non avesse appagato i suoi desideri”. Per questo motivo è stato chiesto il processo per l’uomo.

L’ex agente di commercio avrebbe approfittato del suo ruolo di allenatore violentando i ragazzini che gli erano stati affidati. Tutta una serie di abusi avvenuti in diverse circostanze e luoghi, spiega l’accusa: dall’abitazione della madre del presunto pedofilo (quando in casa non c’era la donna) alle stanze d’albergo in occasione di una trasferta, dall’auto al termine degli allenamenti al bar dell’impianto sportivo di Santa Filomena di Chieti, fino ad arrivare al pulmino utilizzato per le partite fuori casa. Ogni occasione era buona per approfittare delle presunte vittime.

I pretesti erano numerosi: bere una bibita al bar, giocare insieme, provare “l’impostazione della battuta in una stanza della palestra isolata dal resto della struttura dove erano gli altri compagni di squadra”, è ricostruito nel capo d’imputazione.

L’allenatore, attualmente rinchiuso nel carcere di Madonna del Freddo dal 22 marzo del 2017, già nel 2011 era stato arrestato per pedofilia. Ma l’inchiesta era stata archiviata. Le violenze si sarebbero verificate fra il 2015 e il 2016 e fino a pochi giorni prima del fermo. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 20 marzo.