Chieti, arrestato insegnante. L’accusa: “Abusi su ragazzina durante ripetizioni”

Pubblicato il 13 settembre 2012 14:27 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2012 15:17

Violenza minoriCHIETI –  La Squadra Mobile di Chieti ha arrestato mercoledì un insegnante, P.S. di 59 anni, per presunti abusi su una minorenne. L’uomo, docente di una scuola di un’altra provincia, è accusato di aver ripetutamente compiuto atti sessuali con una ragazzina poco più che tredicenne.  E’ stato il gip del Tribunale di Chieti, su richiesta della Procura del capoluogo teatino, ad emettere l’ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

L’indagine è partita da una segnalazione del locale consultorio familiare a cui si erano rivolti i genitori della minore che si era confidata con loro. Secondo il racconto, attenzioni particolari, palpeggiamenti ed esibizioni di parti intime da parte dell’uomo sarebbero avvenuti durante alcune lezioni private. L’insegnante, amico di famiglia, si era infatti offerto di impartire lezioni private avendo saputo delle difficoltà incontrate a scuola dalla ragazzina.

Le lezioni si erano svolte inizialmente a casa della giovane vittima e, successivamente, si erano spostate presso l’abitazione dell’insegnante, dove l’incubo ha avuto inizio. Inizialmente le attenzioni sarebbero state interpretate come semplici manifestazioni d’affetto ma, una volta divenute più invasive e pesanti, la ragazza avrebbe cercato di respingerle anche esprimendo tutto il suo disappunto all’uomo fino al momento in cui, preso atto delle sue continue insistenze, ha raccontato quanto accadeva ai genitori che immediatamente si sono rivolti agli organi preposti, interrompendo qualsiasi contatto con l’insegnante.

 

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