Chiusi. Anziano morto dopo rapina: 4 giovani arrestati per omicidio aggravato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2013 10:14 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2013 10:14

Chiusi. Anziano morto dopo rapina: 4 giovani arrestati per omicidio aggravatoSIENA – Il nipote trovò l‘anziano di 89 anni riverso in terra e morto nella sua casa a Chiusi, in provincia di Siena, il 1° agosto scorso. In un primo momento la morte sembrò per cause naturali, magari in seguito ad una caduta. Ma la camera dell’uomo a soqquadro e la mancanza di contanti portarono gli inquirenti a capire che ore prima in quella casa c’era stata una rapina. L’anziano, poi deceduto, è stato picchiato e legato. Ora quattro ragazzi tra i 17 e i 23 anni e incensurati sono stati arrestati con l’accusa di omicidio aggravato e rapina. 

I carabinieri hanno arrestato i quattro aggressori, tutti incensurati e abitanti da tempo a Chiusi, la mattina del 12 settembre: sono due giovani di 23 e 21 anni, originari di Foggia, un ivoriano di 24 e un minorenne di 17 anni, anche lui straniero. Due di loro hanno confessato e raccontato che il magro bottino di 200 euro raccolto nella casa, fra soldi e piccoli oggetti in oro, fu speso in pub e locali nel fine settimana.

Secondo la ricostruzione della procura di Montepulciano e da quella del tribunale dei minori di Firenze, quando i quattro giovani conclusero il loro violento raid l’anziano era ancora vivo, lasciato agonizzante a terra dai suoi aggressori. Nelle varie fasi della rapina l’avevano minacciato, colpito e imbavagliato. Inoltre, sempre secondo i carabinieri, la banda lasciò la casa, dopo aver staccato il telefono e portato via il cellulare per evitare che l’uomo chiedesse aiuto.

Le indagini hanno stabilito che la rapina era iniziata con un inganno: i due italiani della banda conoscevano la vittima e si erano fatti aprire la porta, quindi rimasero a fare da ‘pali’ mentre gli altri due, col volto coperto, entravano in casa e assalivano l’uomo immobilizzandolo, puntandogli contro la scacciacani e tappandogli la bocca con un fazzoletto. La rapina durò circa mezz’ora.

Circa sei ore dopo il nipote andò a trovare il nonno come faceva quasi tutti i giorni e lo trovò morto. Fu dato l’allarme, i carabinieri pensarono all’inizio a un incidente. Però agli investigatori dell’Arma non passò inosservato il dettaglio della camera da letto messa a soqquadro: proprio da questo particolare, che non collimava con un fatto accidentale, partirono indagini approfondite del nucleo investigativo dei carabinieri di Siena che hanno permesso di ricostruire un quadro della vicenda totalmente diverso. Ora i tre maggiorenni sono in carcere a Siena mentre il minorenne è nel centro per minori di Firenze.