Christian, 11 anni, autistico: a scuola isolato in una stanza. “Disturberebbe”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 febbraio 2015 19:53 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2015 19:57
Christian, 11 anni, autistico: a scuola isolato in una stanza. "Disturberebbe"

Christian, 11 anni, autistico: a scuola isolato in una stanza. “Disturberebbe” (Foto Lapresse)

ROMA – Da due anni trascorre l’intera giornata scolastica in una stanzetta, soprannominata “la stanza del silenzio degli innocenti”, da solo con l’insegnante di sostegno e l’educatore, perché in classe “disturberebbe troppo”. E non potrà nemmeno andare in gita scolastica con i compagni di classe in Vaticano.

E’ la storia di Christian, un bimbo romano di 11 anni affetto da autismo, raccontata dal “Redattore sociale” che denuncia una condizione di esclusione ed isolamento addirittura all’interno della comunità scolastica.

Christian frequenta un istituto a Valmontone, in provincia di Roma, e secondo il racconto della madre trascorre le ore di lezione in quella che tutti a scuola chiamano la “stanza del silenzio degli innocenti”, separato dai compagni di classe e dall’insegnante.

“Lo tengono lontano dai suoi compagni per tutto il giorno, riportandolo in classe solo a ricreazione. Finché andava a scuola a Ostia, prima all’asilo poi alle elementari, era ben integrato: passava tutto il tempo in classe, con l’insegnante e l’educatrice. Da quando ci siamo trasferiti a Valmontone, due anni fa, la scuola è diventata una tragedia”,

ha raccontato la madre del bimbo, che più volte è stata richiamata a scuola, prima dall’insegnante di sostegno e poi dalla preside. “Mi hanno detto che era pericoloso, che non riuscivano a gestirlo”. Dai richiami si è così passati alla soluzione proposta dalla psicologa della Asl: una stanzetta “dedicata” solo a Christian. Un posto talmente brutto tanto da essere ribattezzato come la “stanza del silenzio degli innocenti”.

“Dicono che disturberebbe e che è pericoloso, ma non è così – ribadisce la mamma. Il pomeriggio, una volta a settimana, va ad atletica, accompagnato dall’assistente domiciliare, e nessuno si è mai lamentato”.

Per il bimbo sono off-limits anche le gite scolastiche: perderà anche la prossima, in Vaticano, “perché sostengono farebbe troppa confusione”, dice rammaricata la mamma.

“E poi la psicologa vuole che Christian resti alle elementari altri due anni. In questo modo, passerebbe alle medie a 13 anni. A me non sembra giusto, non credo che gli farebbe bene restare così indietro”.