Christian Giacomini, ucciso a 13 anni da un vaso: inchiesta sul condominio

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 dicembre 2013 12:52 | Ultimo aggiornamento: 30 dicembre 2013 13:04

vasoROMA – Un vaso caduto dal balcone di un palazzo su via Appia, a Roma. Un ragazzino di 13 anni centrato in pieno, morto. E un’inchiesta che ora potrebbe coinvolgere una terza persona, l’amministratore di condominio. Christian Giacomini è morto a settembre 2012, mentre passeggiava con la mamma e il fratello per via Appia.

Finora sono stati indagati dalla procura i proprietari della piantina, Maria Grazia Capizzi e Roberto Cascioli, due sessantenni. Ma l’archiviazione dell’amministratore è stata appena respinta dal Gip, come spiega il Messaggero:

A rischio ora anche la posizione dell’amministratore del condominio, che potrebbe ritrovarsi accusato di concorso in omicidio colposo per omissione. Per il magistrato titolare dell’inchiesta, il pm Giuseppe Cascini, il responsabile del condominio di via Appia 199 sarebbe dovuto uscire dall’inchiesta ma la proposta di archiviazione è stata bocciata dal gip che evidentemente vuole accertare meglio se il tecnico abbia fatto il possibile per prevenire la tragedia. Il giudice vuole assicurarsi insomma che l’amministratore abbia sollecitato o meno gli inquilini a rispettare il regolamento interno, tanto più che poche settimane prima della disgrazia avrebbe visionato il balcone dei coniugi Cascioli coi vasi in vista e in bilico al sesto piano.