Cibo e contagio? Il virologo Pregliasco: “Se cuoci tutto stai tranquillo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Giugno 2020 11:50 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2020 11:50
Cibo e contagio? Il virologo Pregliasco: "Se cuoci tutto stai tranquillo"

Cibo e contagio. Ristorante sanificato (Ansa)

ROMA – Non si può sanificare tutto, figuriamoci il cibo: ma insomma, mangiare non è e non sarà un’attività a rischio contagio.

Specie se il cibo lo cuociamo, allora non si rischia proprio nulla: qualche rischio residuale e ipotetico su quelli crudi, ma davvero è un’ipotesi estrema, qualche malintenzionato dovrebbe sputarci sopra di proposito. 

Il virologo Fabrizio Pregliasco ci rassicura e informa su quanto può succedere al ristorante o al supermercato o ai mercati all’aperto.

Pregliasco: “Se cuoci tutto stai tranquillo”

Sì, ma per esempio al ristorante, se il cameriere scriteriato o cattivo dentro sul piatto ordinato ci sputa sopra?

“In quella situazione paradossale il rischio esiste – ammette l’esperto con i, cronista de Il Giornale – ma il soggetto dev’essere un infetto e la sua carica virale dura circa quattro ore sulle cose.

E quindi, sì, ci si può infettare. Ma dev’essere una cosa voluta”.

“Senza guanti al supermercato, rischio infinitesimale”

“Se un infetto ha toccato con mani sporche dei prodotti che poi un’ altra persona raccoglie, il minimo di rischio c’ è.

Ma è una probabilità infinitesimale. È come vincere l’enalotto”, assicura il virologo.

Peraltro l’uso dei guanti conduce a una falsa sensazione di sicurezza, comunque esagerata: tocchi le cose e poi ti tocchi in viso, e siamo daccapo, lavarsi le mani continuamente è il modo più sicuro.

Toccare frutta e verdura al mercato

La carica virale resta in circolo quattro ore, poi si dimezza. Sulle superfici o anche sugli alimenti si trova fino a 72 ore, sulla plastica anche qualche giorno ma con carica virale bassa.

La cosa importante è evitare di avvicinare le mani sporche al viso o agli occhi. E lavarsi le mani appena possibile”, conclude Pregliasco. (fonte Il Giornale)