Cronaca Italia

Cinese ucciso con un’accetta a Prato

Cinese ucciso con un'accetta a Prato

Cinese ucciso con un’accetta a Prato

PRATO  – A dare l’allarme la mattina del 4 gennaio, intorno alle 12, è stato il nipote. A trovare poi l’uomo, privo di vita, con ferite d’arma da taglio al collo e al volto, sono stati i vigili del fuoco, una volta entrati dentro un piccolo locale, probabilmente un ex portineria, davanti a una ditta di un pronto moda cinese, a Prato, in via Gore del Pero, nell’area del Macrolotto, appena un mese fa teatro del rogo costato la vita a sette lavoratori orientali.

La vittima è un 55enne cinese, Zhu Yunting, immigrato regolare con un permesso come lavoratore dipendente, da anni a Prato. Secondo i primi accertamenti medico legali, l’uomo potrebbe essere stato colpito con un’accetta o una mannaia. Sul perchè gli investigatori stanno valutando più ipotesi, non esclusa quella di una lite, finita malissimo, legata a questioni di gioco: da quanto emerso nel locale dove è stato rinvenuto il cadavere sarebbero state trovate delle postazioni con computer per giocare. ”Questa mattina non riuscivo a trovare mio zio, così sono venuto qua con una mia amica, abbiamo trovato ad aprire la porta ma era tutto chiuso. Così, abbiamo chiamato i vigili del fuoco”, ha raccontato il nipote del 55enne.

Sono stati poi i pompieri ad allertare la polizia: le indagini sono seguite dalla squadra mobile di Prato, coordinata dal pm Laura Canovai. L’uomo è stato trovato riverso su un fianco, in una pozza di sangue, all’interno del piccolo locale, una sorta di casotto che si trova di fronte all’azienda di pronto moda con cui non avrebbe nulla a che fare. Gli investigatori sono al lavoro per cercare di capire quali fossero le mansioni e le frequentazioni della vittima. Sentiti il nipote e anche il figlio dell’uomo per cercare elementi utili per le indagini.

Nella stessa zona, lo scorso novembre, il cadavere di una donna – probabilmente cinese – fu trovato sotterrato in un campo in via Albertesca. Gli accertamenti medico legali finora svolti non avrebbero evidenziato ferite da colpi d’arma da fuoco o da taglio, mentre su una mano sarebbero state rilevate lesioni compatibili con una scarica elettrica. Di qui anche l’ipotesi che la donna possa essere morta folgorata. Ad agosto scorso invece un altro immigrato cinese era stato trovato ucciso a coltellate in una sorta di internet point nella Chinatown pratese.

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