Cisliano (Milano), genitori di due alunni positivi: scuola chiude dopo sei ore dalla riapertura

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2020 11:22 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2020 11:22
Cisliano (Milano), genitori di due alunni positivi: scuola chiude dopo sei ore dalla riapertura

Cisliano (Milano), genitori di due alunni positivi: scuola chiude dopo sei ore dalla riapertura (Ansa)

Cisliano (Milano), scuola media richiude dopo sei ore: genitori di due studenti sono positivi al coronavirus

A Cisliano (Milano), la scuola media Erasmo da Rotterdam ha richiuso sei ore dopo la riapertura e ha messo in quarantena 42 studenti. 

E’ accaduto dopo che due dei ragazzi, fratelli di 12 e 13 anni, hanno avvertito che i genitori erano risultati positivi al coronavirus dopo un tampone all’ospedale di Magenta. 

Il maggiore dei due fratelli ha avvisato il professore di matematica, che ha quindi contattato il preside che a sua volta ha telefonato al vicesindaco, Domenico Schiavini, riferisce la Repubblica.  

Il protocollo in questi casi prevede che la scuola informi subito l’Ats. Così il preside ha fatto. Nel frattempo, d’accordo con il sindaco, Luca Durè, ha deciso di far isolare 42 allievi. 

“Ho fatto mettere l’avviso sul registro elettronico — ha spiega a Repubblica — . E con i rappresentanti di classe è partito il passaparola telefonico”.

Il tampone a spese della scuola

I due fratelli, in realtà, erano asintomatici, ma non avevano fatto alcun tampone. E Repubblica si domanda come mai la Ats non abbia deciso di sottoporre a tampone i due ragazzini dal momento che i loro genitori, contatti evidentemente stretti, erano entrambi positivi. 

Alla fine il Comune di Cisliano ha fatto fare (a proprie spese) l’esame ai due ragazzi in un laboratorio privato. “Non potevamo aspettare”, ha detto il sindaco a Repubblica.

Adesso bisognerà vedere il risultato. “Se sono negativi, mentre loro finiscono la quarantena precauzionale le due classi possono rientrare. Se invece sono positivi, anche tutti i compagni devono a loro volta continuare le lezioni da casa”. (Fonte: La Repubblica)