Cittadella. Carlo Simioni, annuncia laurea e si uccide. Organi saranno donati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Marzo 2014 13:48 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2014 13:48
Cittadella. Carlo Simioni, annuncia laurea e si uccide. Organi saranno donati

Cittadella. Carlo Simioni, annuncia laurea e si uccide. Organi saranno donati

PADOVA – Aveva annunciato di essere vicino alla laurea. Genitori orgogliosi e festa pronta, ma poi Carlo Simioni, ragazzo di 23 anni, si è tolto la vita nella sua casa di Cittadella, in provincia di Padova. La verità è emersa solo dopo la sua morte: Carlo non aveva dato nemmeno un’esame all’università di Udine dove frequentava il corso di Informatica. La laurea era un traguardo lontano. Ora i genitori hanno autorizzato la donazione degli organi di Carlo, trovato morto il 17 marzo.

Michelangelo Cecchetto su Il Gazzettino scrive:

“Un peso troppo grande che non ha avuto il coraggio di rivelare ai familiari, scegliendo l’alternativa senza appello di togliersi la vita. L’annunciata festa per l’alloro di venerdì, che tutti stavano preparando per la laurea triennale all’università di Udine in comunicazione multimediale e tecnologie dell’informazione alla facoltà di informatica, in realtà, ma lo sapeva solo lui, non ci sarebbe mai stata. Gli esami non erano stati dati tutti. Un dolore troppo grande per Carlo Simioni, per il dispiacere che avrebbe procurato ai familiari, che gli ha fatto decidere di togliersi la vita, a 23 anni. Pur nell’immenso strazio, i familiari hanno acconsentito alla donazione degli organi: cornee e tessuti epidermici”.