Cittadella, il regolamento stabilisce anche il colore dell’intimo delle vigilesse

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2019 13:47 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2019 13:47
Cittadella, il regolamento stabilisce anche il colore dell'intimo delle vigilesse (foto Ansa)

Cittadella, il regolamento stabilisce anche il colore dell’intimo delle vigilesse (foto Ansa)

ROMA – A Cittadella, nel padovano, il regolamento della polizia locale che sarà approvato nei prossimi giorni dal consiglio comunale a guida leghista stabilità anche l’intimo che dovranno indossare le vigilesse.

Mutandine e reggiseni, si legge nel regolamento, dovranno essere sempre indossati e dovranno essere di un colore tale “da non risultare visibili attraverso ogni tipo di vestiario”. Il collant sarà sempre obbligatorio, anche in estate e dovrà essere “semplice, classico, senza disegni o ricami”.

Ma non è finita qui.  Per i gioielli, oltre alla fede, le vigilesse potranno sfoggiare un solo anello non appariscente, una catenina e una braccialetto al polso sinistro.

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Chi ha i capelli lunghi dovrà raccoglierli in una treccia o in una coda di cavallo “a patto che elastici e spille siano poco appariscenti”.

L’articolo 30 del regolamento, quello relativo alla cura della persona stabilisce che il taglio non dovrà essere “bizzarro o inusuale” Vietati l’uso eccessivo di gel, lacca e la tinta. A meno che quest’ultima non sia del colore naturale. I capelli comunque non dovranno superare in lunghezza “il bordo inferiore del colletto della giacca”.

Trucco? Vietato esagerare. Vietate, soprattutto, le sopracciglia finte.

Per quanto riguarda i maschietti barba e baffi si possono lasciare “ma dovranno essere ben tagliati, ordinati e di lunghezza non eccessiva”.

Le basette dovranno “essere conformi, in lunghezza e spessore al tipo di acconciatura e soprattutto dovranno avere una forma regolare e non a punta”.

Il regolamento, e forse non poteva essere altrimenti, ha già creato qualche malumore in città.

“Chiederemo di bloccare il provvedimento e di avviare un tavolo di confronto – spiega Emanuela de Paolis della Cgil di Padova – . I lavoratori sono all’oscuro delle norme contenute nel nuovo regolamento e vogliono fare le proprie osservazioni, così come prevede il contratto”.

Ora non resta che aspettare il tavolo di confronto per parlare del colore del colore dei reggiseni e delle mutandine.