Civis, sequestrati a Bologna beni per 77 milioni

Pubblicato il 7 Marzo 2012 11:42 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2012 11:50

BOLOGNA – Maxi sequestro nell'ambito dell'inchiesta sul Civis, il tram a guida ottica al centro di un'indagine per corruzione a Bologna. La Guardia di finanza ha sequestrato beni (immobili e quote societarie) per 77 milioni. Il decreto di sequestro preventivo, di cui danno notizia alcuni giornali locali, firmato dal Gip Andrea Santucci, e' stato chiesto dal procuratore aggiunto Valter Giovannini e dal sostituto procuratore Antonello Gustapane.

E' un sequestro finalizzato all'eventuale confisca, per garantire la rifusione del danno in caso di condanna per reati contro la pubblica amministrazione. Gli importi sequestrati sono equivalenti infatti a quelli che l'accusa considera provento del patto corruttivo o, nel caso delle aziende, dei vantaggi che avrebbero ottenuto grazie al patto tra i loro funzionari e gli amministratori pubblici.

Il grosso del sequestro colpisce la cordata vincitrice dell'appalto: per 41,6 mln a Ccc (Consorzio coop costruzioni), a Irisbus (societa' del gruppo Fiat che produce il Civis) per 34,7 mln. A due ex consiglieri di Atc, gli ingegneri Paolo Vestrucci e Claudio Comani, sono stati sequestrati beni per 872.000 euro e 315.000. Il giudice potra' disporre la nomina di un amministratore per la gestione ordinaria dei beni, le difese possono far ricorso al Riesame.

La procura aveva chiesto anche il sequestro preventivo di beni per l'ex sindaco Giorgio Guazzaloca, anche lui accusato di corruzione, e per l'ex numero uno di Atc Maurizio Agostini (rispettivamente beni per circa 20.000 e 80.000 euro), ma il gip non l'ha concesso perche' ritiene il reato gia' prescritto. A gennaio nell'ambito dell'inchiesta erano stati inviati 13 avvisi di fine indagine.