Claps. Medico legale: “Il cadavere ci sta tristemente parlando, presto perizia”

Pubblicato il 6 Aprile 2010 - 09:33 OLTRE 6 MESI FA

Elisa Claps

«Il cadavere di Elisa ci sta tristemente parlando. Presto consegneremo al pubblico ministero di Salerno la perizia sull’autopsia»: lo ha detto, in serata, il professor Francesco Introna, lo specialista di Bari che dallo scorso 23 marzo sta eseguendo l’autopsia sui resti del cadavere di Elisa Claps, parlando durante la trasmissione di Rai tre “Chi l’ha visto?”. Introna ha definito «voci fuorvianti» quelle circolate nei giorni scorsi sulle modalità dell’omicidio di Elisa, avvenuto quasi certamente lo stesso giorno della scomparsa, il 12 settembre 1993:«E’ meglio – ha detto il medico legale – attendere il deposito della perizia».

Durante la trasmissione, la conduttrice, Federica Sciarelli, ha intervistato il presidente del centro Newman, Rocco Galasso. Il centro occupa alcuni locali della canonica, nel cui sottotetto, il 17 marzo scorso, è stato trovato il cadavere mummificato di Elisa Claps. Galasso ha raccontato di essere stato insegnante di religione di Danilo Restivo, unico indagato per la morte del ragazzo, e ha precisato che quando il giovane frequentava il centro «non sapevamo» dell’abitudine di Restivo stesso di tagliare ciocche di capelli alle ragazze e di importunarne alcune.

Alla trasmissione ha partecipato anche il fratello di Elisa, Gildo Claps, il quale ha ribadito la volontà della famiglia di «non fare sconti a nessuno. Si arrivi – ha aggiunto – alla condanna sociale per i responsabili di qualsiasi cosa abbia una relazione con la scomparsa e il ritrovamento di Elisa, se non ci fosse quella penale. La famiglia – ha continuato Claps – vuole giustizia e chiarezza su tutto, anche omissioni e complicità fino al ritrovamento del cadavere», ha spiegato riferendosi al fatto che il viceparroco della Santissima Trinità, don Vagno, scoprì i resti di Elisa già nel gennaio scorso. Claps, proprio riferendosi a un precedente ritrovamento del cadavere di Elisa, emerso dopo quello «ufficiale» del 17 marzo, ha parlato di «perdita anche del pudore» e ha raccontato che ieri, giorno di Pasqua, «per la prima volta, mia madre non è andata a messa».