Claudio Pinti, presunto untore Hiv assente al processo: è grave in ospedale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 gennaio 2019 9:29 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2019 11:32
Claudio Pinti, untore di Hiv, assente al processo: è grave in ospedale

Claudio Pinti, untore di Hiv, assente al processo: è grave in ospedale (foto da Facebook)

ANCONA – Aveva detto di voler essere presente in aula, ma alla fine al tribunale di Ancona non è riuscito ad andare Claudio Pinti, autotrasportatore di Montecarotto (Ancona) di 35 anni, accusato di essere “l’untore” di Hiv che, sieropositivo, ha avuto rapporti sessuali non protetti con diverse donne, una delle quali è morta e un’altra delle quali è in cura perché contagiata dal virus. 

Pinti è ricoverato in gravi condizioni da fine dicembre in un ospedale di Viterbo, e continua a rifiutare le cure antiretrovirali. Del resto ha sempre negato che l’Aids e l’Hiv esistano. 

In tribunale, intanto, si è svolta l’udienza con rito abbreviato che lo vede accusato di lesioni personali gravissime per aver contagiato di Hiv la sua ex fidanzata, alla quale aveva nascosto di essere sieropositivo, e di omicidio volontario per la morte della ex compagna Giovanna Gorini, deceduta il 24 giugno 2017 per una patologia legata all’Hiv. La Procura ha chiesto una condanna a 18 anni di carcere.

In aula erano presenti anche gli avvocati delle parti civili: la ex fidanzata, insieme ad alcuni congiunti, e i familiari della compagna morta nel 2017, insieme alla figlioletta della coppia, assistita da un legale nominato dal tutore.

L’udienza è stata poi rinviata al 7 febbraio, alle 12:30 per le repliche e per la sentenza. Le parti civili avevano chiesto un risarcimento di 7,5 milioni di euro.