Coccodrillo nel canale, Fiumicino come Loch Ness. Tutti lo vedono ma nessuno l’ha mai visto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 luglio 2018 11:19 | Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2018 11:32
Coccodrillo nel canale, Fiumicino come Loch Ness. Tutti lo vedono ma nessuno l'ha mai visto

Coccodrillo nel canale, Fiumicino come Loch Ness. Tutti lo vedono ma nessuno l’ha mai visto

ROMA – C’è poco da ridere, andatelo a dire alla coppia di turisti stranieri che quello che hanno visto quando sono finiti con l’auto lungo la scarpata non era un coccodrillo. O ai dipendenti delle aziende agricole che rifiutano di fare i turni di notte, o ai 350 residenti delle case che si affacciano sul canale che non escono più di casa… [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Un coccodrillo, o comunque un rettilone non meglio identificato se ne va spasso per Maccarese, comune di Fiumicino, precisamente a Borgo San Giorgio, in quel dedalo di canali che attingono acqua sul corso finale del Tevere in prossimità della foce.

Gli avvistamenti si concentrano sul canale di irrigazione principale di via Campo Salino. Una signora lo ha inseguito e fotografato, la foto deve essere venuta un po’ mossa, o sfocata, perché non scioglie l’enigma del mostro anfibio. Un paio di metri di lunghezza, nuotava placido a pelo d’acqua, una iguana di grandi dimensioni congettura la signora (ma di iguana o coccodrillo, per metà terrestri, qualche impronta sulla rena dovrà pur trovarsi).

Anche il sindaco Esterino Montino prende sul serio la faccenda, a nessuno va che un Godzilla tascabile turbi la serenità locale. Diamo a carabinieri e forestali tutto il tempo per accertare, verificare, monitorare: del resto a Loch Ness sono 1500 anni che il mostro ha fatto per la prima volta capolino e adesso la media è di 10 avvistamenti all’anno. E nessuno ha mai ridotto la questione a un’ordinaria psicosi.

La Scozia, però, ha aspettato la fine del millennio per dotarsi di un piano di emergenza in caso di appalesamento chiaro e incontestabile di Nessie. Cosa intendano fare è più fumoso delle nebbie scozzesi (come con i bambini, si divertono, le nebbie, a disegnare forme e apparenze più o meno riconducibili agli ectoplasmi mostruosi che danno corpo alle nostre paure ancestrali).

In fondo va bene così, rimarremmo delusi se finissimo per scoprire che magari uno sconsiderato si è disfatto del lucertolone nel canale per rinnovare il suo bestiario privato da giardino. Sarebbe un banale fatto di cronaca. Molto meglio indugiare nei pressi della leggenda, farsi coccolare dal mito. Vuoi mettere avvistare il mostro di Fiumicino all’alba, tra i vapori esalati dal fiume addormentato che si accinge a morire poco più in là?