Nuovo codice della strada: un banale tamponamento e si rischia il ritiro della patente

Pubblicato il 16 agosto 2010 10:58 | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2010 10:58

Si è parlato di autovelox, di multe, tolleranza zero sull’alcol e di limiti di velocità. Quello di cui si è parlato meno, a proposito del nuovo codice della strada in vigore dalla vigilia di Ferragosto, è il fatto che per ‘perdere’ la patente può bastare un semplice tamponamento.

Lo prevede una norma, o meglio la revisione di una norma esistente, quella contenuta nell’articolo 223. Nel caso di un tamponamento in cui ci siano stati danni fisici anche lievi, infatti, scatta il ritiro immediato della patente. E’ una piccola rivoluzione visto che, di norma, anche per un incidente piccolo possono esserci conseguenze più o meno banali come un colpo di frusta. Fino al 13 agosto, invece, la prassi era decisamente diversa: dopo l’incidente si partiva l’invio del rapporto  al prefetto, che – dopo essersi consultato con la locale Motorizzazione – decideva  su un’eventuale sospensione provvisoria della patente fino a un anno, in attesa della sentenza del giudice.

In realtà il tutto scattava assai  raramente, per cui la vera sospensione era quella poi comminata dal giudice, che poteva (e può anche oggi) andare solo da 15 giorni a tre mesi. Adesso non solo c’è il ritiro immediato, ma la sospensione provvisoria può arrivare fino a tre anni ed essere decisa senza sentire la Motorizzazione.

Curioso che il codice che stringe le regole per i tamponamenti non preveda il ritiro immediato per sanzioni ben più gravi come l’inversione a U in autostrada: in casi simili, infatti, si può continuare a guidare finché il prefetto non decide sulla revoca. Complessivamente i casi in cui può scattare il ritiro della patente sono ben 34. Tra regole e punti, insomma, tenersi stretta la licenza di guida, diventa un’impresa sempre più difficile.