Collina del Valdobbiadene a rischio frana per le ingenti piogge: dichiarato lo stato d’allerta

Pubblicato il 8 Novembre 2010 13:54 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2010 13:54

Santo Stefano di Valdobbiadene

Stato di allerta a Santo Stefano di Valdobbiadene, località del trevigiano nota per il prosecco, dove un’enorme massa di terra rischia di staccarsi dalla collina e di franare a valle, travolgendo le abitazioni e quanto troverà lungo il suo percorso.

I tecnici della Regione, della Provincia e del Comune hanno notato i movimenti del suolo da alcuni rivelatori e dopo aver stimato che la frana interesserebbe una superficie di 42mila metri quadri e circa 240mila metri cubi di terra, hanno lanciato l’allarme.

Alcune famiglie sono state invitate a lasciare le proprie abitazioni, poiché sebbene il pericolo non fosse imminente nessuno è stato in grado di stabilire l’evoluzione del movimento franoso, tanto che altre famiglie al borgo del Follo sono state allertate, anche se non hanno comunque lasciato la propria abitazione.

Sotto accusa per il pericolo frana gli oltre 550 millimetri d’acqua caduti nei giorni scorsi, che hanno riempito oltre misura le falde acquifere della zona, falde che hanno poi cominciato a liberare l’acqua raccolta. Intanto per questioni di sicurezza un tratto di 500 metri della provinciale 36 che da Combai porta a Santo Stefano è stato chiuso.

Il sindaco Bernardino Zambon ha dichiarato: “Non so cosa succederà nei prossimi giorni perché le previsioni del tempo non infondono ottimismo. Ma queste colline che si candidano ad essere patrimonio dell’Unesco non possono essere così violentate dalle intemperie. Il territorio va tutelato con interventi mirati che possano scongiurare certi rischi”.

L’assessore ai Lavori pubblici, Arrigo Zadra, che ha seguito ogni intervento dei vigili del fuoco e della protezione civile, ha spiegato che “c’è stato di allerta perché nei prossimi giorni si prevedono tra i 25 e i 30 centimetri di pioggia. Ma speriamo che tutto si risolva per il meglio. Non abbassiamo la guardia. Poi a metà settimana stabiliremo se sarà possibile riaprire la provinciale al traffico e se le famiglie potranno fare rientro nella propria casa”.

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