Cologno al Serio, fuga finita: si è consegnato ai carabinieri l’uomo che ha ucciso la moglie a coltellate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Ottobre 2019 20:26 | Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2019 9:01
La vittima, Zinaida Solonari, e il marito che l'ha uccisa Maurizio Quattrocchi, Facebook

Zinaida Solonari e il marito che l’ha uccisa Maurizio Quattrocchi (foto Facebook)

BERGAMO – Si è consegnato ai carabinieri che lo avevano accerchiato Maurizio Quattrocchi, il 47enne che nella notte tra sabato e domenica 6 ottobre ha ucciso a coltellate la moglie 36enne a Cologno al Serio. I militari l’hanno localizzato nella zona di Martinengo, in provincia di Bergamo, bloccando tutte le vie di fuga. A lui non è rimasto dunque che arrendersi e consegnarsi ai carabinieri.

Il 47enne è stato bloccato mentre stava per entrare nella caserma di Martinengo. Lunedì il pm Letizia Ruggeri chiederà al gip la convalida dell’arresto. L’accusa è omicidio aggravato.

Da quanto racconta l’Ansa si è saputo i carabinieri sono riusciti a capire la direzione in cui Quattrocchi stava fuggendo già in mattinata, prima che il suo cellulare risultasse spento. Oltre ai sistemi di localizzazione, i militari sono stati aiutati anche da alcuni testimoni che hanno riferito di averlo visto. Così sono stati organizzati una serie di posti di blocco ‘a ragno’ nella zona tra Martinengo e Calcio, sempre in provincia di Bergamo. 

Aveva un carattere “spigoloso” era “prepotente” e “litigioso”. Così Maurizio Quattrocchi è stato descritto dalle persone ascoltate dai carabinieri in queste ore (fonte sempre Ansa). Era stato pizzaiolo e ultimamente aveva lavorato come muratore ma era stato licenziato dall’impresa edile dove lavorava per dissidi con il datore di lavoro.

La ricostruzione del delitto di Cologno al Serio.

Quattrocchi secondo l’accusa ha ucciso la moglie a coltellate fuori dalla casa della cognata ed è poi fuggito. L’omicidio è avvenuto nella notte tra il 5 e 6 ottobre a Cologno al Serio, in provincia di Bergamo.  La donna uccisa dal marito si era trasferita da qualche giorno a casa della sorella, in via Alberto da Giussano, a causa dei dissidi con il coniuge. I due hanno tre figli, che dormivano nella villetta dove abitano la sorella della vittima, il marito e i loro bambini.

Intorno alle 4 della mattina di domenica la vittima è rientrata a casa dal lavoro, ha parcheggiato la sua auto, una jeep, di fronte a casa e ha aperto il cancello pedonale quando è stata aggredita dal marito, che le ha sferrato almeno due coltellate prima di fuggire sulla sua auto, una vecchia Peugeot. La donna non è morta sul colpo, ma dopo l’arrivo dei sanitari, allertati dai vicini di casa, che si sono riversati in strada. L’uomo, fuggito, è stato poi localizzato, accerchiato e preso nel pomeriggio di domenica mentre stava per entrare nella caserma di Martinengo.

(Fonte ANSA)