Colori delle Regioni dopo Pasqua: Veneto, Marche e Trento tornano in arancione, Campania resta zona rossa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Aprile 2021 16:55 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2021 18:26
Colori delle Regioni dopo Pasqua: Veneto torna arancione, Campania resta zona rossaColori delle Regioni dopo Pasqua: Veneto torna arancione, Campania resta zona rossa

Colori delle Regioni dopo Pasqua: Veneto torna arancione, Campania resta zona rossa FOTO ANSA

Colori delle Regioni dopo i tre giorni di Pasqua con tutta Italia in zona rossa: il Veneto, le Marche e la Provincia Autonoma di Trento sono le uniche regioni/province autonome a tornare in arancione. La Campania resta invece zona rossa.

Aggiornamento ore 16:47

Veneto, Marche e Trento passano in arancione

Sono i dati del consueto monitoraggio dell’Iss. Questa quindi la situazione a partire dal 6 aprile.

Zona rossa: Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle Aosta.

Zona arancione: Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Molise, PA Bolzano, PA Trento, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto.

Nessuna Regione, in questa fase dell’epidemia può entrare in zona gialla.

Che il Veneto diventasse arancione lo aveva annunciato in mattinata Zaia. Il presidente del Veneto aveva detto di aver parlato con il ministro Speranza che “farà una verifica se partiremo da martedì o da mercoledì. Il dettaglio lo definiremo dopo. Se si anticipa di un giorno, sarà utile anche in prospettiva della riapertura delle scuole”.

I cambi di colore avvengono malgrado l’Iss che continua a dire che tutte le Regioni tranne nove, hanno riportato allerte di resilienza. Quattro di queste (Calabria, Emilia-Romagna, Puglia e Veneto) riportano molteplici allerte di resilienza. 

Undici Regioni con il valore Rt sopra 1

Sono undici le Regioni con il valore Rt puntuale sopra 1 – secondo il monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute.

Si tratta del parametro della replicabilità del virus che ora si associa all’incidenza dei contagio in rapporto alla popolazione (250 per 100mila abitanti) per determinare lo stato di ‘salute’ di una regione e le relative decisioni su chiusure o aperture.

Sul podio delle performance peggiori la Valle d’Aosta con 1.52, seguita da Calabria e Campania a pari merito con 1.33.

Le tre regioni più virtuose l’Abruzzo, l’Umbria e l’Emilia Romagna e le Province autonome di Trento e Bolzano tutte con valori attorno all 0.8.

Ecco di seguito la tabella con gli Rt delle Regioni. Abruzzo 0.81 Basilicata 1.15 Calabria 1.33 Campania 1.33 Emilia-Romagna 0.83 FVG 0.98 Lazio 0.98 Liguria 1.02 Lombardia 0.89 Marche 1.04 Molise 1 Piemonte 0.96 PA Bolzano 0.8 PA Trento 0.83 Puglia 1.09 Sardegna 1.18 Sicilia 1.08 Toscana 1.08 Umbria 0.83 V.d’Aosta 1.52 Veneto 1.12. 

Preoccupano non poco le terapie intensive

Rimane ancora alto il numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica: si tratta di 14 Regioni/PPAA contro 12 della settimana precedente. Lo comunica l’Istituto superiore di sanità nel monitoraggio settimanale della Cabina di regia.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento e sopra la soglia critica del 30%: è pari al 41% contro 39% della scorsa settimana.

Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è ancora in aumento da 3.546 (23/03/2021) a 3.716 (30/03/2021).

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è anche in aumento e sopra la soglia critica (44%) con un aumento nel numero di persone ricoverate in queste aree: da 28.428 (23/03/2021) a 29.231 (30/03/2021). Scende a 0,98 sotto la soglia d’allarme di 1 il valore dell’Rt nazionale che la scorsa settimana era a da 1,08. 

A seguire l’annuncio di Zaia: “Il Veneto entra in zona arancione” (video Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev)