Colori regioni: Friuli Venezia Giulia e Veneto arancioni, Campania rossa. Lazio resta giallo. Ecco la nuova mappa dell’Italia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Marzo 2021 19:16 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2021 19:16
Colori regioni: Friuli Venezia Giulia e Veneto arancioni, Campania rossa. Ecco la nuova mappa dell'Italia

Colori regioni: Friuli Venezia Giulia e Veneto arancioni, Campania rossa. Ecco la nuova mappa dell’Italia (foto Ansa)

Come cambiano i colori delle regioni da lunedì 8 marzo: la Lombardia evita il rosso, la Campania no. Veneto e Friuli Venezia Giulia diventano arancioni, Lazio e Liguria restano in giallo.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire dall’ 8 marzo.

Articolo aggiornato alle 19:16.

Colori regioni, la nuova mappa dell’Italia da lunedì 8 marzo

Ecco come sono divise le regioni dall’8 marzo:

Zona rossa: Campania, Basilicata e Molise.

Zona arancione: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Piemonte, Umbria, Toscana e le province autonome di Bolzano e Trento.

Zona gialla: Liguria, Lazio, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta.

Zona bianca: Sardegna.

Coronavirus, Brusaferro: “In Italia RT supera l’1”

“Il dato dell’Rt a 14 giorni mostra che il nostro Paese ha superato l’1, questa non è una buona notizia perché è un indicatore di crescita dell’epidemia e l’obiettivo a livello Paese e di Regioni e Province autonome è riportarlo rapidamente sotto l’1, ma quasi  tutte le regioni sono con l’Rt sopra l’1 anche se con il livello più basso dell’intervallo di confidenza in alcuni casi sotto l’1. È un dato molto importante e un segnale rilevantissimo di necessità di adozione tempestiva di misure di mitigazione a livello nazionale e anche a livello regionale”.

Lo ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore sanità Silvio Brusaferro, sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia. “La variante inglese è largamente circolante come maggioritaria nel nostro Paese”.

Nella settimana 22-28 febbraio dopo un periodo di crescita si osserva “una netta accelerazione nell’aumento dell’incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente (194,87 per 100.000 abitanti contro 145,16 per 100.000 abitanti”. L’incidenza nazionale nella settimana di monitoraggio, quindi, “si allontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti e anzi si avvicina alla soglia di 250 casi per 100mila abitanti”. (Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)