Colorno (Parma): schiaffi, spintoni e urla ai bimbi. Due maestre d’asilo ai domiciliari

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 maggio 2018 21:49 | Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2018 21:49
Colorno (Parma): schiaffi, spintoni e urla ai bimbi: due maestre d'asilo ai domiciliari

Colorno (Parma): schiaffi, spintoni e urla ai bimbi: due maestre d’asilo ai domiciliari

PARMA  –  Ha notato che il comportamento della figlia era cambiato e ha avvertito i carabinieri.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Così dalla denuncia di una mamma preoccupata è partita l’inchiesta Bad teachers, cattive maestre, che in provincia di Parma ha portato all’arresto di due insegnanti di 59 e 47 anni della scuola dell’infanzia Belloni di Colorno. Vittime i bimbi di una sezione dell’istituto di età compresa fra i 3 e i 5 anni.

Vicende simili sono state registrate in provincia di Catania, a Taranto, a Udine, tanto che in molti invocano le telecamere fisse nelle aule, anche a tutela degli insegnanti, perché si veda se e dove finisce il rimbrotto e dove comincia invece il delitto.

A Colorno si parla di minacce, insulti, violenze ai danni dei piccoli che i carabinieri hanno registrato negli ultimi due mesi con videocamere nascoste installate nella scuola. In un video choc sono riassunte umiliazioni e terrore che i piccoli erano costretti a vivere: percosse, schiaffi, spintoni, oggetti scagliati a terra, urla in faccia. I casi più clamorosi quelli di un bambino a cui una delle maestre sbatte più volte il braccio contro un tavolo o di una piccola disabile apostrofata come “befana”. “Scemo” era un altro termine ricorrente come la frase “Mangia col piatto in mano come un animale”. Infine la punizione: chiusi da soli in sgabuzzino anche per ore.

Le due maestre, ora ai domiciliari, erano molto conosciute nel paese della bassa parmense e il giorno dopo il loro arresto spuntano precedenti. Se la denuncia che ha fatto scattare l’indagine è dello scorso marzo alcuni genitori non nascondono di avere registrato episodi simili in passato. Come la testimonianza di una mamma che parla di “casi sospetti anche cinque anni fa. Mia figlia, tre anni, non voleva mai andare a scuola e quando è stata spostata di sezione mi ha raccontato che la maestra dell’altra classe la strattonava e la metteva chiusa in punizione. Ne ho parlato coi dirigenti che mi hanno rassicurato e nessuno ha fatto nulla. Mia figlia si svegliava di notte terrorizzata. Ora so che era tutto vero”.

Un papà racconta episodi simili l’anno scorso “quando una delle due maestre ha picchiato mio figlio. Mi sono lamentato con la collega e mi ha detto che non era vero. Ora so il perché: si coprivano a vicenda”. “Cosi si diceva delle due arrestate? Tutti sapevamo che erano molto severe – spiega un altro papà – ma da qui a quanto è emerso oggi ce ne passa”.