In coma a 14 mesi a Pavia: ha tracce di marijuana nelle urine

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Settembre 2020 10:28 | Ultimo aggiornamento: 27 Settembre 2020 15:57
Brescia. Il marito dà fuoco alla moglie (per futili motivi), lei muore in ospedale una settimana dopo

Il marito dà fuoco alla moglie (per futili motivi), lei muore in ospedale una settimana dopo (Foto d’archivio Ansa)

Una bambina di 14 mesi in coma in provincia di Pavia: ha tracce di marijuana nelle urine.

Una bambina di 14 mesi è finita in coma al Policlinico San Matteo di Pavia dove i medici le hanno trovato tracce di marijuana nelle urine. Lo riporta La provincia Pavese.

La piccola si è ripresa nel giro di alcuni giorni ed è stata trasferita in una struttura protetta per decisione del Tribunale dei Minorenni di Milano.

In coma a 14 mesi: tracce di marijuana nelle urine

I genitori non sono riusciti a svegliarla così l’hanno portata al reparto di pediatria. Ai medici hanno raccontato che da qualche giorno non stava bene e che poi ha perso conoscenza. Non era caduta e non aveva subito traumi. In ospedale hanno subito iniziato a fare tutti gli esami per capire cosa le fosse successo e hanno trovato la risposta nelle urine. La piccola aveva tracce di marijuana.

Subito hanno avvisato la polizia che ha allertato la Procura di Pavia e il tribunale dei minorenni di Milano. La piccola, arrivata al San Matteo il 19 settembre, si è ripresa nel giro di un paio di giorni ed è stata trasferita in una struttura protetta. Intanto è stata aperta un’inchiesta per capire come sia potuto succedere che una bambina così piccola abbia ingerito della droga.

L’ipotesi: l’ha presa sul tavolo o da terra

L’ipotesi più accreditata è che abbia trovato sul tavolo o sul pavimento qualche resto di cannabis senza che i genitori se ne accorgessero.

I precedenti simili

Non si tratta del primo caso del genere. In ospedale capita che ci siano 4 o cinque casi all’anno – soprattutto negli ultimi anni – di piccoli che arrivano in ospedale per lo stesso motivo ma in condizioni meno gravi. Non piccoli in coma ma intontiti e assonnati.

Più grave il caso accaduto lo scorso primo dicembre, quando un bimbo di 19 mesi è arrivato in ospedale per una intossicazione da hashish a Roma. Dopo una perquisizione in casa la polizia ha trovato 200 grammi di cocaina. I due zii materni sono stati arrestati per possesso di droga ai fini di spaccio e i genitori denunciati.

Solo un paio di mesi prima, il 24 settembre, un bimbo di un anno e mezzo è stato ricoverato in rianimazione a Palermo. Aveva ingerito hashish e cocaina. In questo caso la polizia, che aveva perquisito la casa dei genitori, non aveva trovato stupefacente e il papà ha sostenuto che il bambino avesse trovato la droga giocando fuori casa.

E il 16 settembre un caso analogo è avvenuto a Milano. Un piccolo di 18 mesi è arrivato all’ospedale del bambino Buzzi, portato dai genitori preoccupati perché non si svegliava. Il motivo anche in questo caso si è scoperto che era la droga, più precisamente marijuana.  (Fonti: Ansa e La Provincia Pavese)