Comabbio (Varese), scambia acido solforico per bagnoschiuma: ragazzino ustionato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 maggio 2018 19:18 | Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2018 19:20
Comabbio (Varese), scambia acido solforico per bagnoschiuma: ragazzino ustionato

Comabbio (Varese), scambia acido solforico per bagnoschiuma: ragazzino ustionato

COMABBIO (VARESE)  –  Un ragazzino di 13 anni è rimasto ustionato sul viso e sul corpo con dell’acido solforico mentre faceva la doccia a casa di amici lunedì sera a Comabbio (Varese). [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Secondo quanto riferisce l’Ansa, i carabinieri sono intervenuti ma l’episodio è stato al momento classificato come accidentale: il ragazzino avrebbe inavvertitamente utilizzato l’acido contenuto in un flacone lasciato dai proprietari di casa in bagno, proprio vicino alla doccia, presumibilmente scambiandolo per shampoo.

Le sue urla hanno attirato i residenti che, appena hanno capito cosa era accaduto, hanno chiamato il 112. Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 e i carabinieri. I sanitari hanno poi deciso di far intervenire l’elisoccorso che ha trasportato il ragazzino all’ospedale di Legnano (Milano). Lì è stato ricoverato con ustioni di secondo grado al volto, alle spalle, all’addome e alle braccia. Non è in pericolo di vita.

Scrive il Corriere della Sera: 

Il ragazzino, italiano, era ospite di amici di famiglia. Prima di cena, verso le 20:30, ha chiesto di poter fare una doccia, ma pochi istanti dopo dal bagno sono arrivate le sue urla strazianti. Gli adulti presenti hanno chiamato subito i soccorsi, e sul posto è arrivato l’elicottero del 118, che ha trasportato d’urgenza l’adolescente all’ospedale di Legnano. L’acido solforico, sostanza altamente corrosiva, ha prodotto ustioni di secondo grado su testa, spalle, addome e una coscia: le condizioni del tredicenne sono gravi, ma non è in pericolo di vita. In pronto soccorso il ferito è stato sentito dai carabinieri di Legnano che hanno ricostruito sommariamente l’accaduto: probabilmente l’acido, usato per pulire il bagno, era contenuto in una bottiglia senza etichette particolari e il ragazzino l’ha scambiato per un innocuo bagnoschiuma.