Comitato Italia 150. Ipotesi turbativa d’asta nell’appalto Ogr, due indagati a Torino

Pubblicato il 31 Marzo 2011 14:09 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2011 14:09

TORINO – Una visita della Guardia di Finanza è stata effettuata a Torino, nella sede del Comitato Italia 150, in via Bertola e in un ufficio del Comune di Torino. L’operazione è legata a un’indagine su una gara d’appalto relativa alle ex Ogr (Officine Grandi Riparazioni) di Torino. Secondo le prime informazioni, il procedimento è aperto dalla Procura della Repubblica di Torino per l’ipotesi di reato di turbativa d’asta e ha portato all’iscrizione di due persone nel registro degli indagati.

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle del Gruppo Torino, guidati dal comandante Mauro Masala e dal maresciallo Michele Alterio, riguardano, in particolare, la gara con cui il Comitato Italia 150 assegnò all’associazione di imprese Ed.Art (Gozzo Impianti, Codelfa, Bodino) i lavori per l’allestimento della mostra ”Stazione Futuro” alle ex Ogr. Lo scorso ottobre, il Tar del Piemonte, accogliendo parzialmente un ricorso, stabili’ che vi erano state delle inadempienze: la commissione aggiudicatrice non si accorse del mancato rispetto di alcune clausole. I giudici ordinarono al Comitato di pagare una penale circa 250 mila euro al gruppo escluso dalla gara capitanato da Set-Up e comprendente Consorzio Cooperative Costuzioni, Cogefa, Allestimenti Arianese.

Il contratto con Ed.Art, però, era già stato firmato, anche perché – è la spiegazione fornita – non si sarebbe fatto in tempo a terminare i lavori prima dell’anniversario dell’Unità d’Italia. Set-Up e associati si dovettero accontentare dell’assegnazione di una parte delle opere. Gli indagati sono l’ingegner Silvano Cova, che presiedeva la commissione aggiudicatrice, e la dirigente comunale Magda Iguera, che ne era una delle componenti.