Cronaca Italia

Commando assalta trasporto detenuti: spara e libera ergastolano Domenico Cutrì

Assalto al furgone polpen

Assalto al furgone della polizia penitenziaria: evade detenuto

VARESE – Un commando armato, presumibilmente di criminalità organizzata, forse della ‘ndrangheta, ha liberato Domenico Cutrì, un ergastolano che aveva ucciso un polacco per una lite di gelosia. Hanno assaltato un furgone della polizia penitenziaria a Gallarate, in provincia di Varese, hanno sparato e hanno liberato l’uomo. E’ accaduto lunedì 3 febbraio, poco dopo le 15 in via Milano, nei pressi del Tribunale dove era in programma un’udienza.

Nello scontro a fuoco è morto uno degli assalitori, il fratello di Cutrì, Antonino. Lo hanno scaricato davanti all’ospedale di Magenta ma per lui non c’era più nulla da fare. Un altro fratello dell’evaso si è costituito in serata ai carabinieri ed è stato trasportato al medesimo ospedale  perché ferito a un piede.

Altre due persone sono rimaste ferite nell’agguato. Non è ancora chiaro il numero degli assalitori che sono arrivati su due auto. Una delle due è stata abbandonata, con a bordo alcune armi. La polizia ha diramato le caratteristiche dell’auto usata per la fuga dai banditi: una Citroen C3 di colore nero targata EM 197 ZE.

Cutrì era detenuto nel carcere di Busto Arsizio. A dicembre 2012 era stato condannato all’ergastolo come mandante dell’omicidio di Lukacs Kobrzeniecki, il giovane polacco freddato a Trecate nella notte fra il 15 e il 16 giugno del 2006.

Kobrzeniecki, operaio di 22 anni, era stato ucciso in un agguato mentre tornava a casa sua dopo una serata al bar con gli amici. Movente la gelosia, per via di un apprezzamento fatto dal giovane straniero alla donna del calabrese.

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