Commercianti: “Anche io sparerei a un ladro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Novembre 2015 11:51 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2015 11:51
Commercianti: "Anche io sparerei a un ladro"

Rodolfo Corazzo, il gioielliere che ha sparato e ucciso un ladro

MILANO – Dopo la sparatoria di Rodano, dove Rodolfo Corazzo, gioielliere, ha ucciso un ladro, Valentin Frrokaj, entrato nella sua villetta, Confcommercio ha intervistato alcuni commercianti sulla situazione sicurezza.

Il commento di Cesare Marinoni, 50 anni e noto nella gastronomia milanese e non solo, è secco: “Io al suo posto sparerei”. Al posto del gioielliere che ha sparato a un ladro in casa sua uccidendolo, anche lui non resterebbe passivo.

“Non vivo in modo particolare l’ansia di stare a Milano: non ho paura a girare per la città, né di giorno, né di sera, così come non sono preoccupato se i figli tornano a casa tardi, ma se dovesse succedermi di trovarmeli davanti io tirerei il grilletto”. E fino a pochi anni fa il commerciante teneva la pistola carica anche in casa, poi avendo dei figli piccoli preferì liberarsene, ma come lui in tanti non sentono proprie le frasi piene di rassicurazioni che vengono dalle istituzioni.

Come scrive Michelangelo Bonessa su Il Giornale,

reati in calo, economia in ripresa, città sicure. L’opposto di quanto percepito dai commercianti milanesi che hanno pure numeri migliori rispetto ai dati nazionali, “probabilmente grazie ai mesi di Expo” ha specificato il vicepresidente di Confcommercio Renato Borghi: per il 21% dei commercianti la situazione della sicurezza è peggiorata, contro il 32% nazionale, e stabile per il 74%, contro il 62.

“Prima di arrivare a sparare dobbiamo avere più sicurezza e quindi più tutela, sono molto polemica perché rappresento un settore dove l’abusivismo e tanti altri fenomeni si conoscono bene, non è che tutte le volte devo chiamare la Polizia: io in città studi non vedo mai nessuno, il famoso vigile di zona non lo conosco eppure ho un’attività nel quartiere da 50 anni. Ultimamente poi si è lasciato andare molto la situazione e il degrado è avanzato, e aver lasciato le cose così come stavano non è una soluzione, se ci garantissero la sicurezza io non sparerei”. Alfredo Scotti, 54 anni, presidente dei cartolibrai invece va controcorrente: “Io non sparerei, innanzitutto per la paura di sbagliare mira e poi a me già costa fatica portare mio figlio allo stadio con tutti i controlli che ci sono: credo che il miglior modo per garantire la sicurezza a Milano sia avere tanti piccoli negozi per avere tanti occhi sul territorio, se serve anche a disposizione delle forze dell’ordine”.