Como, presi i 17 minori della baby-gang: 5 in carcere. 10 rapine, 17 furti…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2019 10:49 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2019 10:49
Como, presi i 17 minori della baby-gang: 5 in carcere. 10 rapine, 17 furti...

Como, presi i 17 minori della baby-gang: 5 in carcere. 10 rapine, 17 furti…

ROMA – “Condotte antisociali”. E’ l’accusa nei confronti di una banda di adolescenti di Como che ha portato all’emissione da parte del Gip del tribunale di Milano di 17 misure cautelari nei confronti di altrettanti minorenni tutti tra i 14 e i 17 anni e tutti indagati nell’ambito di un procedimento denominato ‘Baby gang di Como’.

“In particolare – sottolinea una nota della Procura di Como – è stata disposta l’applicazione della custodia in carcere per 5 minorenni, del collocamento in comunità per altri 7 minorenni ed infine della permanenza in casa per ulteriori 5. All’esito di una articolata attività investigativa coordinata da questo ufficio, la squadra mobile della questura di Como e la compagnia Carabinieri di Como hanno eseguito, in data odierna, un’ordinanza emessa dal gip presso il Tribunale per i minorenni di Milano che, accogliendo integralmente le richieste di questa procura, ha disposto l’applicazione”.

I 17 indagati sono indiziati di essere autori in concorso tra loro di circa una quarantina di reati consumati o tentati: 10 rapine, un’estorsione, 17 furti aggravati, 5 ricettazioni, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, commessi a Como e e dintorni nel periodo tra luglio e ottobre 2018.

“L’elemento di connessione tra tutti gli episodi criminosi considerati – scrive la Procura – è rappresentato dalla circostanza che gli indagati hanno dato vita ad un vero e proprio fenomeno di micro-criminalità diffuso ormai da qualche mese nel territorio del Comasco, con una pericolosa escalation nella gravità delle condotte antisociali, alimentata dal diffuso senso di impunità di questi giovani, e con un’espansione del bacino di raccolta della banda che ha coinvolto via via un numero sempre maggiore di aderenti, attratti dalla prospettiva di conquistarsi un “prestigio sociale” nei confronti dei coetanei, oltre che un ruolo di supremazia nel gruppo dei pari”.