Comune Bergamo, addio alla carta: solo moduli digitali e sportelli virtuali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 agosto 2015 11:48 | Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2015 11:48
Comune Bergamo, addio alla carta: solo moduli digitali e sportelli virtuali

Giorgio Gori, sindaco di Bergamo (Foto Lapresse)

BERGAMO – Carta addio: per le corrispondenze del Comune si useranno solo comunicazioni digitali, leggi email e posta certificata. In questo modo, scrive L’Eco di Bergamo, il Comune lombardo punta a risparmiare circa 170mila euro, oltre a recuperare quasi seimila ore lavorative, come spiega al quotidiano l’assessore alla semplificazione Giacomo Angeloni:

«L’attività di semplificazione dei processi e delle attività all’interno di una struttura con oltre 900 dipendenti è di fondamentale importanza nei rapporti con i cittadini, ma anche in quelli tra gli uffici stessi. La corrispondenza in arrivo alle direzioni sarà completamente digitalizzata e distribuita solo telematicamente, senza l’utilizzo degli uscieri, consentendo un recupero di risorse stimato in 5980 ore lavorative, pari a circa 3 unità di personale che, quindi, potrà essere reso disponibile per altre attività”.

La delibera comunale prevede l’aumento di modulistica digitale e sportelli virtuali a disposizione dei cittadini, in modo da scoraggiare l’invio al Comune di documenti in carta. Spiega sempre Angeloni:

“Ciò consentirà una effettiva semplificazione amministrativa, un miglioramento della qualità del rapporto con i cittadini e una diminuzione dei costi per la collettività poiché l’archiviazione della documentazione cartacea costa attualmente al Comune di Bergamo circa € 18/metro lineare a fronte di circa € 1.10/metro lineare per la quantità corrispondente di documentazione digitale. Senza contare il risparmio etico di carta, toner, ecc. e quello relativo alle spese postali dovuto all’incremento del numero delle comunicazioni che avvengono tramite Posta Elettronica Certificata e per e-mail. Nel 2014, grazie alla progressiva digitalizzazione dei flussi in uscita, la spedizione di 81.167 PEC ha consentito un risparmio di € 170.450. Il prossimo passo sarà quello di eliminare tutti i fax dell’ente”.