Comunità Il Forteto: Rodolfo Fiesoli condannato a 17 anni e mezzo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Giugno 2015 21:46 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2015 21:47
Rodolfo Fiesoli

Rodolfo Fiesoli

FIRENZE – Il tribunale di Firenze ha condannato Rodolfo Fiesoli, fondatore e ‘guru’ de Il Forteto del Mugello, comunità a cui venivano anche affidati minori in difficoltà, a 17 anni e mezzo per le accuse di violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti degli ospiti della struttura.

Condannati anche altri 15 imputati dei 23 a processo, ai quali l’accusa contestava il reato di maltrattamenti, con pene tra 1 e 8 anni. Tra questi Luigi Goffredi, braccio destro di Fiesoli e ‘ideologo’ della comunità, che ha avuto 8 anni.

Rodolfo Fiesoli, detto anche il Profeta, era assente anche mercoledì, così come è successo per tutte le udienze del processo. Il suo difensore, avvocato Sara Angelucci, – nominato d’ufficio dopo la rinuncia all’incarico di altri legali in corso di processo – ha detto di aspettare “la lettura delle motivazioni per procedere all’appello della sentenza. Riguardo alla condanna, osservo che è in linea con le richieste del pm”.

“Fiesoli – ha ricordato il legale – comunque rimane libero”.  Oltre a quella di Goffredi – come gli altri 21 imputati accusato di maltrattamenti per una pluralità di episodi, mentre Fiesoli era anche imputato di violenza sessuale, anche su minori – altra condanna di rilievo è andata a Daniela Tardani, 7 anni.    Condannati, sempre per vari episodi di maltrattamenti agli ospiti della comunità, altri collaboratori di Fiesoli:

Francesco Bacci (3 anni e 6 mesi), Angela Maria Bocchino (1 anno), Mariella Consorti (3 anni e 6 mesi), Marida Giorgi (1 anno), Silvano Montorsi (3 anni e 6 mesi), Stefano Paolo Pezzati (4 anni e 6 mesi), Gianni Romoli (3 anni), Stefano Sarti (3 anni), Elisabetta Sassi (3), Luigi Serpi (4 anni e 6 mesi), Francesca Tardani (3 anni e 6 mesi), Elena Maria Tempestini (3 anni e 6 mesi), Mauro Vannucchi (4 anni e 6 mesi). Fiesoli e Goffredi sono stati anche interdetti ‘in perpetuo’ dai pubblici uffici.

Sette gli assolti: Elena Lascialfari, Matteo Pizzi, Domenico Premoli, Sauro Massimo Sarti, Andrea Turini, Marco Ceccherini, Doriano Sernissi.

Il tribunale ha stabilito che i condannati devono risarcire il danno, da quantificare davanti al giudice civile, alle seguenti istituzioni pubbliche costituitisi in giudizio: Comune di Borgo San Lorenzo, Comune di Vicchio, Regione Toscana, Unione dei Comuni del Mugello, Provincia di Firenze (ora Città Metropolitana), più alcuni privati lesi dalla vicenda. Stabilite inoltre provvisionali immediatamente esecutive per un totale di 1.260.000 euro a favore di singole persone offese: a ogni singola voce compare sempre Fiesoli obbligato in solido al pagamento, di volta in volta, con altri dei condannati. I condannati, inoltre, devono rifondere le spese processuali alle parti civili.

In aula ad ascoltare la lettura della sentenza, affiancati dal procuratore capo Giuseppe Creazzo, i magistrati della procura di Firenze che hanno coordinato l’inchiesta, Ornella Galeotti e Giuliano Giambartolomei. Il pm aveva chiesto 21 anni di reclusione per Fiesoli e pene consistenti per tutti gli altri.