Cronaca Italia

Concetta Candido: sei mesi fa si diede fuoco davanti all’Inps, ma ancora niente assegno

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Concetta Candido: sei mesi fa si diede fuoco davanti all’Inps, ma ancora niente assegno

ROMA – Concetta Candido: sei mesi fa si diede fuoco davanti all’Inps, ma ancora niente assegno. Sei mesi fa, dopo l’ennesimo tentativo a vuoto di ottenere i soldi dell’indennità di disoccupazione negati dall’Inps, Concetta Candido si diede fuoco davanti agli uffici di Torino nord. Oggi che è impegnata in una lunga e dolorosa riabilitazione, dopo essere finita in coma, dopo operazioni, non ha intenzione di arrendersi all’Inps. Che quei soldi non li ha ancora trasformati in assegno.

“Sono stufa di stare in ospedale”, racconta all’inviato di Repubblica. Nel frattempo il fratello non è riuscito ancora a superare l’ostacolo burocratico che blocca l’erogazione del Naspi, l’indennità maturata dopo che anche l’ex datrice di lavoro che l’ha licenziata le aveva negato il Tfr cui aveva diritto.

Quella settimana lei era in mutua. Il 24 gennaio aveva fatto domanda all’Inps per ottenere la disoccupazione e gli uffici di corso Giulio Cesare le avevano risposto ad aprile: richiesta negata perché mancava un documento che attestasse che Concetta era guarita ed era di nuovo abile al lavoro. “Questo è quel che dice la legge ma basterebbe il buonsenso”, dicono i fratelli Candido che lottano da sei mesi contro la burocrazia. (Carlotta Rocci, La Repubblica)

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