Concordia, Codacons: “Processo falsato e a senso unico”

Pubblicato il 15 Ottobre 2012 14:59 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2012 15:02
(Foto LaPresse)

GROSSETO – “Processo falsato e a senso unico”. Così il Codacons definisce il processo per il naufragio della Costa Concordia  presso la Procura di Grosseto. Giuliano Leuzzi, avvocato del Codacons, e Bruno Neri, professore dell’università di Pisa e consulente di due dei naufraghi, hanno dichiarato: “Siamo in fervida attesa di conoscere le risposte della perizia per iniziare i lavori di un processo comunque falsato”.

Leuzzi ha dichiarato: “Soltanto il 30% dei naufraghi ha accettato il riconoscimento di Costa Crociere e i costi abnormi per avere le copie dei supporti informatici, circa 30mila euro, non hanno permesso ai naufraghi di avere gli atti di un processo che si sta svolgendo a senso unico tra Procura e periti”.

Il professor Neri ha poi aggiunto: “I periti si sono limitati all’indagine solo sulla nave, non pensando che invece dopo sono morte delle persone, ma trascurano le perdite di vite umane non chiudendo il cerchio di un’indagine sempre più necessaria”.