Concordia. Giglio, ripresa immobiliare incerta. Prezzi: il relitto non ha inciso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Luglio 2014 10:07 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2014 10:07
Concordia. Giglio, ripresa immobiliare incerta. Prezzi: il relitto non ha inciso

Concordia. Giglio, ripresa immobiliare incerta. Prezzi: il relitto non ha inciso

ROMA – Concordia. Al Giglio ripresa immobiliare incerta. Prezzi: relitto non ha inciso. Per l’Isola del Giglio, d’ora in poi si calcolerà un prima e un dopo Concordia. Ma cosa succede con il nuovo inizio, dopo che il relitto ha preso la via di Genova? A livello immobiliare forse non troppo, anche a giudicare da una frenata dei prezzi di acquisto e affitto delle case abbastanza in linea con il mercato. Per questo si confida nel fatto che anche all’allontanamento della nave  non conseguirà l’automatico ribasso delle quotazioni del real estate. E’ quanto emerge da un’analisi del Centro Studi di Casa.it, portale con oltre 700 mila annunci immobiliari.

Quanto ai canoni, incrociando i dati presenti nel database di Casa.it con quelli dell’Agenzia delle Entrate emerge che per una settimana in un appartamento con quattro posti letto a Giglio Porto, per esempio, le richieste vanno da un minimo di 400 a un massimo di 1.100 euro, in calo del 4,9% rispetto al 2012. Ma anche i prezzi di vendita al metro quadro rilevati a luglio 2014 nelle diverse località del Giglio mostrano ribassi consistenti rispetto al 2012. A titolo di esempio, i prezzi degli immobili a Campese, dalla parte opposta dell’isola rispetto al relitto, oggi si aggirano intorno ai 7 mila euro al mq, stando almeno agli annunci immobiliari pubblicati, con un ribasso del 4,7% sulle quotazioni del 2012. Tutto da definire, comunque, il reale prezzo a cui la transazione trova un acquirente. Dal 2006 la flessione invece è stata comunque del 10-15%.

“L’insieme dei dati porta quindi a ritenere che il naufragio della Costa Concordia abbia inciso fino a un certo punto su una situazione di rallentamento del mercato immobiliare locale avviata da tempo”, ha ribadito Daniele Mancini, amministratore Delegato di Casa.it. “La rimozione del relitto, tuttavia, apre per l’isola del Giglio un’ulteriore fase di cambiamento, ricca di opportunità ma anche di incognite, sia per il turismo, sia per il mercato immobiliare”. Tra l’altro, il mercato immobiliare del Giglio è piuttosto ristretto e costituito per lo più di seconde case, il che potrebbe dare impulso ai prezzi, effetto però calmierato dal fatto che il turismo sull’isola non si può certo definire di massa. (Milano Finanza)