Concordia, mamma di Dayana Arlotti: "Non odio Schettino"

Pubblicato il 27 Marzo 2012 16:38 | Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2012 17:22

RIMINI – Nessun rancore verso il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, l'idea insopportabile ''che sia morta col terrore negli occhi e nel cuore'', la sensazione che, forse, fosse stata con gli altri bimbi della nave si sarebbe salvata. A sette giorni dal funerale di Dayana – la piccola scomparsa con il padre Williams nel naufragio della nave al largo del Giglio – parla, in esclusiva al settimanale 'Oggi', la madre della bambina, Susy Albertini.

''Io non lo odio Schettino, non sento rancore per lui – si legge in una anticipazione dell'intervista al settimanale in edicola domani – tutti possono commettere degli errori altrimenti il mondo sarebbe perfetto e non e' cosi'. Ci credo – osserva riferendosi al capitano che si dice sconvolto dalla morte di Dayana' – non penso che finga. Anche lui e' padre e sono convinta che sappia come si sentirebbe che succedesse qualcosa di irreparabile a sua figlia''.

Gravata dal peso del pensiero, ''non sopporto l'idea che Dayana sia morta con il terrore nel cuore e negli occhi, chiamando la sua mamma'', Susy Albertini rivela di voler dare vita ad una associazione benefica nel nome della figlia: ''Costa Crociere – ha sottolineato – si e' gia' impegnata a finanziare un progetto in questo senso''.

Nell'intervista concessa a 'Oggi', Susy Albertini ipotizza che l'ex marito ''Williams non avesse trovato Dayana… L'animatore ha messo in salvo su una scialuppa tutti i bimbi che gli erano stati affidati. Il pensiero piu' atroce e che non mi da' pace e' pensare che Dayana sia morta col terrore nel cuore e negli occhi. E' morta disperata. Spero tanto che non abbia visto spirare il suo papa'…I testimoni mi hanno riferito che mia figlia era terrorizzata, piangeva e chiamava la mamma''.

Secondo quanto ricostruito ''insieme agli avvocati che mi assistono e al racconto di Michela, la compagna di Williams'', prosegue, i due erano ''in una sala giochi quando la nave ha urtato contro gli scogli. Lui si e' spaventato e ha deciso di andare a riprendere Dayana al mini club. Mentre si avviava, ha incontrato l'animatore con tutto il gruppo dei bambini e ha preso Dayana.

C'era molta folla sul ponte della nave e, invece di proseguire, Williams, Dayana e Michela sono entrati nella saletta Praga, una stanza per le riunioni. Williams era preoccupato per le sue medicine, doveva prenderle ogni tre ore da quando aveva subito il doppio trapianto di pancreas e rene e voleva tornare in cabina, due piani sopra a dove si trovano, per recuperarle''.

Tranquillizzato dal medico della nave, l'uomo, la compagna e la figlia ''hanno percorso un pezzo di ponte esterno verso la poppa della nave e si sono fermati in uno dei corridoi che attraversano la nave da lato a lato. Da quella parte, pero', iniziava ad essere tutto allagato e allora loro hanno provato ad andarsene ma, proprio in quel momento, la nave si e' inclinata di colpo, il pavimento e' diventato come una parete e Dayana e suo padre sono scivolati sul fondo, dove poi li hanno ritrovati. Mia figlia – chiosa Susy Albertini – aveva il salvagente ma mi e' stato spiegato che la nave sprofondando produce un forte risucchio ed e' impossibile restare a galla''.