Concordia, paura per l'ambiente: fra 4 giorni si pompa fuori il carburante

Pubblicato il 24 Gennaio 2012 19:01 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2012 19:25

ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO), 24 GEN – Visti dalla motovedetta del Roan della Guardia di Finanza, che prende il mare da Giglio porto nel tardo pomeriggio, gli uomini della Smit Salvage sono puntini rossi e gialli sulla murata di sinistra di Costa Concordia.

E' il segnale che vanno avanti i lavori che preludono allo svuotamento dei bunker della nave naufragata il 13 gennaio che iniziera' sabato.

Undicesimo giorno dopo il naufragio di Costa Concordia. Il prefetto Franco Gabrielli, commissario delegato all'emergenza sull'isola del Giglio, tiene il briefing quotidiano. E ancora una volta elenca il numero dei dispersi, 22 dopo l'ultima identificazione di Luisa Virzi', la donna siciliana che viaggiava con un'amica. Ci sono ancora sei persone da identificare, sette con l'ultimo corpo recuperato nel pomeriggio dopo che i palombari della Marina hanno aperto il varco nel ponte 3.

La bonifica della Concordia e' la priorita'. E quella chiazza di olio che si e' allontanata dalla nave e che e' stata avvistata verso Talamone e' ''gia' isolata dalle panne. Arpat e Ispra stanno facendo le analisi''. Perche' oltre a quelle 2.400 tonnellate di carburante che si trovano ancora nei bunker della nave, le unita' d'intervento si preoccupano del 'percolato' della nave. Ovvero di quella specie di acque nere determinate dalla putrescenza della cambusa che potrebbero fuoriuscire dalla nave. Concordia era appena partita e aveva la cambusa piena. I rifiuti che escono da quella cittadella galleggiante sono una quantita' incredibile: almeno 4 mila sedie, oltre quattromila materassi, stoviglie per 4 mila persone ma anche acidi per pulire, oli lubrificanti e di origine vegetale, detersivi. Per questo Gabrielli ha detto di aver inviato una lettera alla societa' Costa Crociere perche' ''provveda a produrre un piano di recupero rifiuti''.

Lettera che e' stata inviata per conoscenza alla procura di Grosseto. Intanto, Smit e Neri stanno lavorando per dare il via alla bonifica vera e propria. Sopralluoghi specifici per ogni cassa di carburante, gli uomini arrampicati sulla murata, la grande gru da 20 metri, che vista vicino alla nave sembra un fuscello, che comincia a posizionare cavi sono il preludio all'avvio del pompaggio. La societa' incaricata da Costa Crociere di ripulire i bunker potrebbe essere pronta in 48 ore ad attaccare la prima flangia alle valvole e sostituire l'IFO380 con l'acqua. Il semaforo verde del commissario c'e' gia', ora tocca a loro.