Scuola, 23mila docenti di ruolo entro il 2013: primo concorso dal 1999

Pubblicato il 27 agosto 2012 11:10 | Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2012 11:19
Francesco Profumo

Francesco Profumo (LaPresse)

ROMA – Sono 23mila i docenti che potranno sperare di diventare di ruolo entro il 2013. Il Miur pubblicherà il 24 settembre il bando di concorso per 11.8932 insegnanti, oltre ai 21.112 precari che saranno stabilizzati dal 1 settembre 2012. Le modalità ed i requisiti sono ancora da stabilire, ma il concorso sarà riservato agli insegnanti abilitati. Al concorso potranno dunque accedere sia i 165mila insegnanti abilitati iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, Gae, che i 20mila docenti abilitati ma non inseriti nelle Gae. Una svolta nel mondo della scuola, che ormai da 13 anni non bandiva un concorso. La procedura sarà gestita con la legge del 1998, cioè secondo le regole pre-Fioroni.

I REQUISITI – Attenzione andrà però fatta soprattutto ai requisiti di ammissione. La legge che regola il concorso sarà quella del 1998 ed il rischio è di aprire, e dover gestire, un esercito di candidati e con loro potenziali ricorsi. Il concorso del 24 settembre riguarderà gli insegnanti necessari per l’anno scolastico 2013/2014, nel rispetto del piano triennale di assunzioni varato nel 2011 dalla riforma Gelmini.

I posti liberi, secondo le stime del Miur, saranno circa 24mila nel 2014. Tali posti saranno coperti per circa metà dal concorso e per la restante metà dalle graduatorie. Le 21mila stabilizzazioni già in atto invece attingono prevalentemente dalle Gae e dalle graduatorie non esaurite che risalgono al concorso del 1999. Una volta esaurito il piano triennale di assunzioni si penserà al nuovo bando, previsto per maggio 2013, e ad un nuovo sistema di reclutamento che è già al vaglio da parte del Miur.

Il CONCORSO – La prova selettiva del concorso è prevista entro fine ottobre e sarà telematizzata. A gennaio 2013 sarà il momento della prova scritta per la verifica delle competenze disciplinari. Poi sarà il momento delle prove orale, che prevedono tra l’altro una simulazione di lezione per verificare le abilità didattiche del candidato. Per le assunzioni, a concorso concluso, l’obiettivo è il 1 settembre 2013.

LE REAZIONI – Nel calvario da precario a docente di ruolo non mancano le richieste di “eccezioni” da parte dei partiti. Elena Centemero, responsabile scuola per il Pdl, vorrebbe l’ammissione “con riserva” non solo per gli abilitati, ma anche per i 20mila laureati ammessi ai Tirocini annuali abilitanti, Tfa, che hanno appena superato le prove pre-selettive.

Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd, invita invece il Miur a chiarire al più presto le procedure del concorso, per evitare che le nuove modalità aumentino il fenomeno del precariato. Uno spirale si potrebbe aprire, dopo il parere del Cun, anche per i docenti non abilitati con all’attivo 36 mesi di servizio, che potrebbero essere ammessi direttamente alla frequenza del tirocinio formativo attivo.

Anche i sindacati hanno avanzato le loro proposte al ministero dell’Istruzione, con Massimo Di Menna, Uil Scuola, che ha chiesto un incontro urgente al ministro Francesco Profumo. Francesco Scrima, Cisl Scuola, ha parlato di doppio vantaggio per i precari: “Potranno cioè partecipare al concorso e poi sperare di essere pescati dal contingente di stabilizzazioni che saranno fatte attingendo dalle Gae”.

 

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