Sospettato di due omicidi l’ex conduttore tv Cozzi: uno risale al 1998

Pubblicato il 26 ottobre 2011 12:53 | Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2011 12:59

MILANO – L’ex conduttore Alessandro Cozzi, 53 anni, è sospettato di due omicidi. L’uomo è in carcere dal 29 marzo 2011 per l’assassinio di Ettore Vitiello, il titolare di un agenzia di lavoro a cui doveva 17mila euro. L’altro omicidio di cui è sospettato è quello di Alfredo Cappelletti, ucciso il 13 settembre del 1998. Il caso di Cappelletti, al tempo socio di Cozzi,  fu archiviato per due volte ed ora è stato riaperto. Le archiviazioni furono legate all’aver trovato Cappelletti con un coltello nella mano sinistra, circostanza che fece sorgere il dubbio che si trattasse di un suicidio. A trovare senza vita il corpo di cappelletti nel suo ufficio di consulenza a via Malpighi, a Milano, fu proprio Cozzi.

Cozzi conduceva “Diario di Famiglia” per la rete televisiva Rai. L’ex conduttore andò da Vitiello il 29 marzo scorso per ottenere una dilazione del debito di 17 mila euro che aveva con l’agenzia. Durante il colloquio nacque una violenta lite tra gli uomini, che degenrò in onicidio quando Cozzi strappato il coltello dalle mani di Vitiello lo colpì con 30 fendenti. L’omicidio di Vitiello ha permesso la riapertura del caso di Cappelletti. Archiviato come suicidio, la morte dell’uomo presenta dei contorni non chiari. Ucciso da un unico colpo al petto, l’uomo si sarebbe pugnalato con la mano destra, indebolita da una paresi, ed avrebbe estratto l’arma con la sinistra, mano in cui il coltello è stato trovato. Una situazione strana che gli inquirenti non hanno fino ad oggi risolto e per cui ora Cozzi è sospettato.