Congiunti, ci si può andare? Dipende dalla zona (e dal buonsenso)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2020 9:23 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2020 11:18
Congiunti, ci si può andare? Solo per motivi di necessità o salute. E dipende dalla zona

Congiunti, ci si può andare? Solo per motivi di necessità o salute. E dipende dalla zona (Foto Ansa)

Si può an dare a far visita ai congiunti? Posso andare a trovare i parenti non conviventi? Una risposta secca non c’è visto che nel nuovo Dpcm non se ne parla.

Posso andare dai congiunti? E’ chiaro che se per andare dai congiunti si deve cambiare Comune oppure Regione e sei in zona rossa o arancione allora no. Nelle zone rosse dice Conte “è addirittura l’uscita di casa che va motivata”. Ma nel caso i congiunti siano nello stesso Comune, oppure siamo tutti in zona gialla?

In generale, in assenza di nuove norme, resterebbero valide le indicazioni che erano state state date nei precedenti Dpcm, almeno per quanto riguarda la zona gialla. Nel decreto del 24 ottobre, per quanto riguarda le abitazioni private, era fortemente raccomandato ai cittadini di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Quindi non è vietato ma è fortemente raccomandato, come ha detto Conte in conferenza stampa, continuare a frequentare solo i conviventi. Ma stavolta il Governo ha capito che non può normare l’ingovernabile, quindi si tratta di buonsenso se andare dai congiunti oppure no, almeno per ora.

“È in ogni caso fortemente raccomandato di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”. Andare a far visita a un parente è permesso quindi solo se realmente necessario, ma non esiste un vero e proprio divieto. Il Dpcm precedente si limita a fare un esplicito invito a evitare incontri con altri parenti in casa. Quindi si raccomanda ma non si vieta. 

Non solo congiunti: Regioni zona rossa

Sono Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta. Sono in vigore, da venerdì, le misure più restrittive previste dal Dpcm. Qui l’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad è prevista dalla seconda media in poi. E’ vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonché uscire od entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno di una città.

Regioni zona arancione

Sono Puglia e Sicilia. I ristoranti e i bar restano chiusi per tutta la giornata, potranno fare asporto fino alle 22. I negozi restano aperti. La Dad è prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune è permessa ma non lo è abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione se non per comprovate motivazioni di necessità. E’ vietato entrare o uscire dalla Regione. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema, musei.

Regioni zona gialla

Sono Veneto, Trentino Alto-Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna, Marche, Molise, Abruzzo, Lazio, Campania, Basilicata. In queste Regioni vigono le misure restrittive più “morbide” previste dal Dpcm. I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. E’ possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema, musei. (Fonti Ansa e Fanpage).