Contagi La Maddalena, 26 positivi su 470 nel resort. 444 “liberati” dalla quarantena

di Alessandro Avico
Pubblicato il 20 Agosto 2020 12:12 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2020 12:12
Contagi La Maddalena, 26 positivi su 470 nel resort. 444 "liberati" dalla quarantena

Contagi La Maddalena, 26 positivi su 470 nel resort. 444 “liberati” dalla quarantena (Foto Ansa)

Contagi La Maddalena, terminati i tamponi alle 470 persone presenti nel resort di Santo Stefano. Ci sono solo 26 positivi e i 444 negativi a breve saranno “liberati” dalla quarantena.

Avviate le procedure per “liberare” dalla quarantena tutti i turisti e il personale del resort di Santo Stefano risultati negativi ai tamponi effettuati in questi giorni per i contagi a La Maddalena.

Tamponi fatti dopo la scoperta di un caso di positività tra i lavoratori della struttura ricettiva: 444 in tutto su 470 in isolamento. Lo fa sapere all’ANSA la direzione dell’Ats Sardegna che sta definendo in queste ore le azioni da intraprendere sulla base delle linee guida nazionali e regionali.

Complessivamente i positivi, che probabilmente saranno gestiti in loco senza ulteriori spostamenti – salvo necessità di ricovero – sono 26 su un totale di 470 tamponi processati.

Solinas: “Volevo tamponi per i turisti”

La Sardegna “non ha mai avuto una circolazione virale autoctona. Tutti i casi sono di importazione o di ritorno. Persone già positive testate una volta giunte in Sardegna o sardi infettati durante le vacanze all’estero. Dai dati ufficiali il numero maggiore dei casi si registra comunque in altre regioni del Paese. Il nostro sistema sanitario sta gestendo in modo ordinato e tempestivo la situazione”. Lo dice il Presidente della Regione Christian Solinas, in un’intervista al Corriere della Sera.

“Se il governo avesse accolto il modello che avevo proposto già mesi fa per accompagnare l’ingresso sull’isola di ciascun passeggero con un certificato che attestasse l’esito negativo del tampone – spiega – oggi non ci sarebbe la recrudescenza del virus”.

Allora “tutti mi vennero contro, contestando l’incostituzionalità, l’impossibilità o la scarsa attendibilità della mia proposta, salvo poi riproporla oggi con colpevole ritardo per tutta l’Italia”. Ha prevalso “la linea del governo e di alcune regioni di una riapertura senza controlli. Se poi vogliamo analizzare i numeri, i presunti contagi in discoteca sono una minima parte rispetto al complesso dei positivi – sottolinea -. Abbiamo una ventina di clandestini algerini che non vengono rimpatriati e scappano dai centri d’accoglienza. Abbiamo turisti spagnoli, croati e francesi che sono potuti entrare senza controlli grazie alle precedenti scelte del governo”. (Fonti Ansa e Il corriere della Sera).