Contagi a Porto Rotondo, la “strizza” tra i giovani di Roma Nord

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Agosto 2020 10:38 | Ultimo aggiornamento: 19 Agosto 2020 10:38
Contagi a Porto Rotondo, la "strizza" tra i giovani di Roma Nord

Contagi a Porto Rotondo, la “strizza” tra i giovani di Roma Nord (Foto Ansa)

Grande “strizza” tra i giovani di Roma Nord dopo i contagi in un locale di Porto Rotondo, in Costa Smeralda. Ci sono 25 casi positivi tra i giovani.

Contagi a Porto Rotondo che hanno fatto scattare la fuga dalla Sardegna. In molti stanno lasciando infatti la Costa Smeralda, anche senza fare il tampone. Questo perché hanno paura di restare bloccati nella zona e di dover quindi pagare altri giorni di affitto o di hotel.

“I positivi alla fine saranno molti di più”, aveva previsto un esperto di tracciamento dopo la ricostruzione della storia dei ragazzi di Roma Nord contagiati in Costa Smeralda. E così è stato: ad oggi siamo già a 25 positivi al coronavirus (19 già nella Capitale, sei bloccati in Sardegna), tutti ragazzi tra i 18 e i 25 anni, la maggior parte di quartieri di Roma Nord, qualcuno con la febbre, altri asintomatici. 

C’è quindi “strizza” ora tra i giovani di Roma Nord che erano andati in Sardegna. Ma anche per i loro amici e parenti ovviamente. 

La storia della comitiva di Roma nord in Sardegna.

Una cinquantina di giovani di Roma Nord, tra il 4 e il 9 agosto, hanno frequentato i locali più celebri della Costa Smeralda, fino alla serata al Country Club con il giovane dj della Capitale, Lorenzo Palazzi (positivo anche lui).

Ma trovarli tutti è impossibile perché si tratta di giovani che, nel cuore dell’estate, si sono spostati da un punto all’altro.

Come riporta Il Messaggero, tra loro c’è anche Manfredi Alemanno, figlio dell’ex sindaco di Roma. Faceva parte del gruppo. Ha raccontato che tutti sono andati a farsi il tampone e che nessuno aveva sintomi. “Cercare un caso zero in Sardegna è assurdo e pretestuoso, considerata l’affluenza nei vari locali, spiagge e ristoranti di tutta la Costa Smeralda e, mi permetto di dire, di tutta Italia”, scrive sui social.

Uno dei ragazzi racconta: “Ho fatto il tampone e sono risultato positivo. L’ho detto a dei miei amici romani in vacanza a Porto Rotondo. Parlo di ragazzi che hanno bevuto dalla stessa bottiglia da cui ho bevuto io, che hanno fumato la stessa sigaretta. Ebbene mi hanno detto di essere negativi. Ma è possibile?”. (Fonte Il Messaggero).