Corbetta, minacce e insulti al sindaco e ai vigili dopo una multa fuori dal supermercato

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 Aprile 2020 14:43 | Ultimo aggiornamento: 7 Aprile 2020 14:43
Corbetta, minacce e insulti al sindaco e ai vigili dopo una multa fuori dal supermercato

Corbetta, minacce e insulti al sindaco e ai vigili dopo una multa fuori dal supermercato (Foto archivio Ansa)

MILANO – Minacce al sindaco di Corbetta, Marco Ballarini, e insulti sessisti alla comandante dei vigili dopo la multa a un cittadino che si era spostato di ben 8 km da casa per fare la spesa. A scatenare la furia della rete è stato un video di denuncia pubblicato dallo stesso multato, residente nel comune di Casorezzo, che si era recato all’Esselunga di Corbetta, violando così le misure di contenimento per l’emergenza coronavirus. 

Nel video l’uomo asseriva di essere stato sanzionato ingiustamente e accusava il sindaco e la Polizia locale di averlo anche umiliato per la sua difficile situazione familiare: “Ho una moglie malata di una grave patologia e una figlia disabile”, ha detto. Spiegazioni che non sono bastate ad evitargli una multa da 280 euro. 

Tanto è bastato a scatenare il web contro il sindaco, al quale da giorni arrivano messaggi inquietanti, tra i quali anche l’augurio di morte ai suoi figli. “Sono amareggiato, ovviamente denuncerò tutti i responsabili – ha detto all’Ansa Ballarini – perché stiamo facendo solo il nostro lavoro per contenere l’epidemia”.

Il 2 aprile scorso, racconta, un sedicente imprenditore “è stato fermato fuori dall’Esselunga di Corbetta, ha detto di essere di ritorno dal posto di lavoro a Pero, ma in realtà era arrivato da Casorezzo, dove abita, a oltre 8 km di distanza, senza motivazione”.

Quando la Polizia Locale gli ha compilato il verbale (280 euro perché la spesa avrebbe dovuto farla nel negozio più vicino a casa o al posto di lavoro), “lui si è messo ad urlare che non potevano fargliela perché ha una figlia disabile – ha proseguito Corbetta – e una moglie gravemente malata, che seppur siano drammi comprensibili, non possono essere usati come alibi per non rispettare le misure di sicurezza”.

L’uomo, tornato a casa, ha postato un video su Facebook, poi ripreso dalla trasmissione “Le Iene”. “A quel punto sono iniziati gli insulti e le minacce – ha concluso il sindaco – ma noi continueremo a fare il nostro lavoro, come è nostro dovere”. (Fonte: Ansa).