Corfù, traghetto Europalink urta scogli: forse manovra sbagliata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 settembre 2014 10:52 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2014 13:11
Corfù, traghetto Europalink urta scogli: forse manovra sbagliata

Corfù, traghetto Europalink urta scogli: forse manovra sbagliata

ANCONA – Il traghetto Europalink, della Minoan Lines-Grimaldi, ha urtato gli scogli al largo di Corfù la notte tra 21 e 22 settembre. L’ipotesi è che il traghetto abbia eseguito una manovra sbagliata e secondo indiscrezioni raccolte ad Ancona, il comandante e la guardia, cioè il personale di comando in turno, si troverebbero in stato di fermo a Kerkyra, il porto di Corfù.

L’Europalink, un maxi traghetto lungo 214 metri e largo 30, per 46 tonnellate di stazza, potrebbe aver urtato gli scogli per evitare un’altra imbarcazione o un ostacolo improvviso, in un corridoio di navigazione piuttosto stretto, sbagliando però le coordinate della manovra. Per fortuna nessuno dei passeggeri, italiani e stranieri, e dei 70 membri dell’equipaggio ha riportato lesioni, e non si segnalano danni neppure ai camion e tir al seguito.

La nave è rimasta in galleggiamento, e ha potuto raggiungere Kerkyra senza che fosse necessario evacuarla. Trasbordati già ieri sul traghetto Cruise Olympia, i passeggeri arriveranno ad Ancona la sera del 22 settembre alle 20, mentre dal 23 settembre l’Europalink, che fa servizio lungo la rotta Igoumenitsa-Ancona-Trieste, verrà sostituita da una seconda nave messa a disposizione dalla Grimaldi, il Catania.

Oltre all’inchiesta penale e a quella delle autorità marittime greche, sull’incidente è aperta un’indagine del Registro navale italiano, in quanto l’Europalink è iscritta al compartimento marittimo di Palermo.

Per il traghetto, uno dei ro-ro più grandi d’Europa, questo è il secondo grave incidente nell’arco di due anni: il 4 gennaio 2013 un’elica si staccò improvvisamente dallo scafo, andando a finire contro una fiancata. Successe al largo di Brindisi, mentre la nave, salpata da Ancona, navigava verso la Grecia.