Cori, immigrato morde carabinieri. E in paese paura per 12 migranti positivi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Luglio 2020 9:13 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2020 11:10
Cori, migrante morde carabinieri

Cori, migrante morde carabinieri. Proprio dove 12 migranti sono risultati positivi (foto ANSA)

Due carabinieri aggrediti da un migrante che non voleva lasciare il centro di accoglienza di Cori dove allogiava.

Il migrante, un trentenne della Costa d’Avorio che si trovava a Cori, si è scagliato contro due militari. Erano arrivati per cercare di convincerlo a liberare l’alloggio. Uno dei due ha ricevuto un morso alla mano sinistra, l’altro invece ha riportato delle contusioni al braccio destro.

Una notizia, quella dell’aggressione nei confronti dei militari dell’Arma che arriva nel giorno della notizia – poi smentita – della fuga di 43 migranti. Arrivati a Latina e trasferiti a Cori. Era in realtà una notizia appresa e riportata male da due esponenti pontini della Lega.

Come verificato da fonti delle forze dell’ordine, e riportato da Latina Today, nessuno dei 55 migranti ospitati all’ex Rossi Sud di Latina è ancora stato trasferito nella struttura di Cori individuata dalla Prefettura, proprio perché 12 componenti del gruppo, 11 dei quali minorenni, sono stati trovati positivi al tampone e la notizia, arrivata nella tarda serata del 29 luglio, ha costretto le istituzioni a rimodulare completamente i piani. 

I positivi al Covid andranno a Roma

Al termine di una giornata convulsa sulla gestione dei migranti arrivati a Latina da Lampedusa, di cui 12 risultati positivi al Covid-19, il prefetto Maurizio Falco con il sindaco di Latina Damiano Coletta, hanno illustrato come saranno dislocati.

I migranti, riporta Radio Luna, lasceranno la struttura della ex Rossi Sud dove sono stati raccolti temporaneamente al loro arrivo, per essere trasferiti a Cori, dove osserveranno la quarantena di 14 giorni dove dovranno osservare le norme di sicurezza previste e saranno costantemente controllati per arginare eventuali nuovi casi visto che sono stati a contattato con gli altri risultati positivi. I contagiati invece, per la gran parte minorenni, saranno ricoverati in apposite strutture dedicate attualmente presenti e già utilizzate a Roma. (fonti LATINA TODAY, RADIO LUNA)