Discoteca Corinaldo, ragazzo con cappuccio o cappellino nero? “Ricercato” su Whatsapp

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 dicembre 2018 8:27 | Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2018 8:41
Discoteca Corinaldo Lanterna Azzurra, ragazzo con cappuccio o cappellino nero? "Ricercato" su Whatsapp

Discoteca Corinaldo, ragazzo con cappuccio o cappellino nero? “Ricercato” su Whatsapp

CORINALDO – C’è un indagato per la morte di 6 persone alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona). Francesco Grignetti su La Stampa scrive che è stato individuato (e indagato per omicidio preterintenzionale) il ragazzo col cappuccio che secondo testimoni e video avrebbe usato lo spray al peperoncino sul pubblico che aspettava Sfera Ebbasta per il dj set. Col cappuccio o col cappellino nero? Un’altra versione circola su Whatsapp, stando a quanto scrive Fabio Tonacci su Repubblica: in chat i ragazzini si starebbero scambiando la foto di un ragazzo col cappellino nero, additato come colpevole. E con un invito: cerchiamolo tutti insieme.

Ecco i nomi delle giovani vittime di Corinaldo: Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Matttia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia; e la mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia.

Durante il dj set c’è stato un fuggi fuggi generale causato dall’uso dello spray al peperoncino: molti di coloro che erano all’interno del locale si sono riversati fuori, ma la balaustra del ponticello che conduceva all’esterno ha ceduto: decine di persone sono finite nel fossato e chi era sotto è rimasto schiacciato dai corpi che gli piombavano sopra.

Il panico si è diffuso tra mezzanotte e l’una, prima dell’inizio dell’evento vero e proprio. Alcuni dei feriti ricoverati all’ospedale di Torrette hanno raccontato di avere sentito un odore acre e di essersi precipitati verso una delle porte di emergenza, trovandola sbarrata. Alcuni buttafuori gli avrebbero detto di tornare verso l’interno del locale, ma a quel punto la calca si sarebbe deviata di lato verso un muretto, da cui sarebbero cadute decine di persone: quelli finiti sotto agli altri sono morti schiacciati.