Corinaldo, i genitori di un ragazzo: “Nostro figlio salvato da un buttafuori. Aiutateci a trovarlo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 dicembre 2018 12:17 | Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2018 12:17
Corinaldo, i genitori di un ragazzo: "Nostro figlio salvato da un buttafuori. Aiutateci a trovarlo"

Corinaldo, i genitori di un ragazzo: “Nostro figlio salvato da un buttafuori. Aiutateci a trovarlo” (Foto Ansa)

ANCONA – “Mio figlio è stato salvato da un angelo, probabilmente un buttafuori, che lo ha preso per un braccio e tirato fuori dalla calca nella quale era quasi affogato”: a raccontarlo all’agenzia AdnKronos sono Samuele Fantucci e Simona Camponi, genitori di un ragazzo di 17 anni che la notte tra venerdì e sabato 8 dicembre si trovava alla discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo (Ancona) quando è successa la tragedia costata la vita a sei persone, cinque ragazzini e una madre di 39 anni. 

Il figlio della coppia se l’è cavata con una frattura ad un piede, ma sarebbe potuta andare molto peggio se qualcuno non fosse intervenuto. “Nostro figlio era lì per un compleanno di 18 anni – hanno ricordato i due genitori all’AdnKronos – Ad un certo punto racconta di aver sentito al piano di sotto gente muoversi quasi fosse una mandria. Ha avvertito prurito alla gola ed è sceso dalle scale velocemente ma è caduto, è stato travolto dalla calca, aveva solo la testa fuori. Un ragazzo, lui dice un buttafuori, lo ha preso per il braccio e tirato fuori dalla folla che aveva sopra: questo ragazzo lo ha salvato. Mio figlio, io stesso, faremo di tutto per rintracciarlo”. 

Nella notte Samuele Fantucci e Simona Camponi hanno ricevuto la chiamata del figlio che li ha gettati nel panico: “Ci ha detto che era vivo ma ferito, pensavamo a una rissa invece ci ha detto che non sapeva cosa fosse successo, forse un incendio. Quando siamo arrivati lì era l’inferno, c’erano teli a terra sulle vittime”. Adesso, dicono, “siamo arrabbiati, oltre al dolore e alla sensazione che la morte ci ha sfiorato. Non si può accettare quello che è successo. Per me è stato come un attentato. Come si fa ad entrare con dello spray senza essere perquisiti?”.