Corinaldo, indagato anche il sindaco. Pm: “Autorizzò il locale ma era un magazzino agricolo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 maggio 2019 16:55 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2019 16:55
corinaldo lanterna azzurra

Corinaldo, indagato anche il sindaco. Pm: “Autorizzò il locale ma era un magazzino agricolo”

ANCONA – Il ‘Lanterna Azzurra Clubbing’ di Corinaldo è stato posto sotto sequestro preventivo dalla procura di Ancona, che indaga sulla strage all’esterno del locale, dove nella notte tra il 7 e l’8 dicembre dello scorso anno morirono schiacciati dalla folla cinque minorenni e una giovane mamma. Sono stati i carabinieri a eseguire questa mattina l’ordinanza del gip, sollecitata dagli inquirenti sulla base delle sopralluoghi e delle diverse consulenze tecniche, che “hanno evidenziato gravi carenze della struttura, che la rendono inidonea alla destinazione a locale di pubblico spettacolo e tale da non garantire, in caso di emergenza, le necessarie condizioni di sicurezza”.

Infatti è “tuttora classificato come “magazzino agricolo” l’immobile sequestrato che ospita la discoteca Lanterna Azzurra, poiché il suo “cambio di destinazione d’uso non è mai stato formalmente rilasciato” e conseguentemente “non è mai stato rilasciato un certificato di agibilità urbanistica”. Lo scrive la Procura a proposito delle indagini svolte con l’ausilio delle consulenze tecniche.

Proprio i risultati degli approfondimenti investigativi hanno portato a una nuova svolta nell’indagine, che ora mette sotto la lente d’ingrandimento anche la commissione unificata di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e tecnici (sei membri, tra i quali il sindaco di Corinaldo, Matteo Principi, in qualità di presidente, ndr.), che rilasciò nell’ottobre 2017 i permessi per l’apertura del locale, e i tecnici che redassero la documentazione accompagnatoria.

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Le nuove posizioni processuali sono attualmente al vaglio degli inquirenti, sia sotto il profilo del concorso nell’omicidio colposo plurimo aggravato e nel disastro colposo aggravato, sia in relazione alle ipotesi di falsità ideologica in atto pubblico, in sede di rilascio del parere favorevole all’ottenimento della licenza del ‘Lanterna Azzurra Clubbing’, sia in relazione alle ipotesi di false certificazioni. (fonte AGI)