Cornavirus, Cina ci manda sua Croce Rossa e farmaco di Wuhan. Oggi più malati di loro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Marzo 2020 10:22 | Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2020 10:22
Cornavirus, Cina ci manda sua Croce Rossa e farmaco di Wuhan. Oggi più malati di loro

Cornavirus, Cina ci manda sua Croce Rossa e farmaco di Wuhan. Oggi più malati di loro (Foto Ansa)

ROMA – Coronavirus, Cina ci manda la sua Croce Rossa. Ha fatto un po’ impressione vedere l’aereo atterrare, l’areo della Cina, l’aereo cinese atterrare sulla pista  italiana con a bordo medici cinesi e attrezzature mediche che vengono dalla Cina. Quanto tempo fa era il contrario? Un mese, due? Sembra di non poter calcolare e ricordare con precisione, tra le tante cose coronavirus ha mutato, stravolto, confuso la percezione del tempo, individuale e collettivo.

Cina ci manda la sua Croce Rossa, fa impressione ma è maledettamente ovvio. Al 13 di marzo in Italia c’erano più malati, più individui con coronavirus in corso di quanti non ce ne fossero nello stesso giorno in Cina: da noi 14965, da loro circa tredicimila. Quindi maledettamente ovvio che loro corrano in soccorso del paese che oggi sta peggio al mondo. 

L’Italia oggi al centro del centro del cuore della pandemia coronavirus: l’Europa. Spagna, Germania e Francia conteggiano a molte migliaia ciascuna i contagi. Scuole chiudono ovunque, ovunque si lavora, se si può, da casa. Pewrfino lo sport, tutto lo sport, ha chiuso ovunque. Non senza aver fatto prima la figura e perfettamente incarnato la parte del passeggero che, mentre l’aereo precipita, pensa alla valigia coi soldi dentro.

Dalla Cina hanno portato anche il farmaco usato a Wuhan, un anti virale. Niente di miracoloso ovviamente. Anche qui la gran voglia di raccontare che arrivano farmaci e vaccini e la gran voglia di sentirlo tradiscono la realtà. In casi di epidemie da agente sconosciuto (come è coronavirus) si prova la somministrazione di farmaci già in uso. Si sa (sono già in uso per altre patologie) che non fanno danno all’organismo umano. E quindi si prova se le molecole che l’organismo umano non rigetterà abbiano un qualche effetto sul nuovo agente patogeno. Uno scientifico e serissimo: hai visto mai? Siamo al lodevole e doveroso hai visto mai? Che così battezziamo grossolanamente per divulgarne meglio il senso.

Vale per il farmaco di Wuhan e per quello di Napoli e per gli altri similari. Si tenta, si prova in tutto il mondo e in Italia in particolare. Perché i tempi del vaccino sono lunghi, non tanto per elaborare la molecola anti virus quanto per la sperimentazione, prima animale e poi umana. A proposito, i No Vax si escluderanno volontariamente dalla distribuzione del vaccino quando sarà, alleggeriranno le code della loro presenza? E gli animalisti ad ogni costo senza se e senza ma organizzeranno manifestazioni e convegni e sit in per reclamare prima cavie umane e mai cavie animali?