Coronavirus 4 maggio, qualcosa riapre e qualcuno girerà. Ma già si studia lockdown di ritorno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Aprile 2020 8:25 | Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2020 9:19
Coronavirus 4 maggio, qualcosa riapre e qualcuno girerà. Ma già si studia lockdown di ritorno

Coronavirus 4 maggio, qualcosa riapre e qualcuno girerà. Ma già si studia lockdown di ritorno (Foto Ansa)

ROMA – Il 4 maggio qualcosa riaprirà, perlopiù aziende, e ci si potrà spostare dal proprio Comune di residenza. 

Ma già si pensa ad un eventuale lockdown di ritorno: quale meccanismo d’emergenza introdurre se, dopo il primo allentamento del lockdown, in alcune zone d’Italia tornassero a salire i contagi da coronavirus?

Sulle attività produttive l’orientamento sarebbe quello di aprire tutto il 4 maggio e non fare eccezioni per le aziende private, nonostante il pressing delle imprese e delle Regioni, ma riavviare l’edilizia pubblica il 27 aprile, come sollecitato dai Comuni. 

Quanto più in generale al piano della fase 2, Conte si prende ancora del tempo per definire i diversi aspetti, che dovrebbe illustrare al Paese domenica 26 o lunedì 27.

In discussione ci sono sia le regole sul distanziamento sociale e sull’utilizzo delle mascherine, sia la gestione dei trasporti.

Poi bisogna decidere come scandire l’apertura di ristoranti e bar, con la possibilità che in una prima fase, dal 4 o dall’11 maggio, scatti la possibilità di fare asporto.

Quanto ai casi di possibile risalita del contagio, si sta valutando un meccanismo che usi, come suggerito anche dalla task force di Colao, insieme all’indice dei contagi anche la capienza degli ospedali sul territorio e la disponibilità di dispositivi di protezione individuale.

Dopo il 4 maggio ci sarà lockdown di ritorno?

Il governo deve decidere se inserire un automatismo che vincoli le Regioni o procedere di caso in caso: se salisse l’indice del contagio, ad ogni modo, il lockdown tornerebbe a scattare in alcune aree del Paese.

La preoccupazione, in generale, è non riuscire più a contenere la stanchezza dei cittadini, che si somma alle difficoltà economiche.

I ministri lo dicono nel confronto al tavolo del Cdm, che a tratti si fa vivace, in cui ognuno presenta le sue proposte, dall’apertura dei campi estivi sostenuta da Elena Bonetti, al grande tema dei trasporti, che è al momento forse quello che più impensierisce.

Non solo con la limitazione del ricorso ai mezzi pubblici potrebbe esserci un caos per il traffico nelle vie cittadine, ma servono anche risorse ingenti per garantire adeguamenti dei mezzi e personale che controlli gli accessi.

E bisogna essere pronti dal 4 maggio: un esperimento di 3 ore fatto nella metro di Roma mostra come gestire il flusso non sia facile e le file rischino di essere lunghe. (Fonte Ansa).