Coronavirus, allarme in Liguria: terza per morti/milioni ma Toti vuole aprire

di Sergio Carli
Pubblicato il 28 Aprile 2020 7:11 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2020 10:35
Coronavirus, allarme in Liguria: terza per morti/milione ma Toti vuole aprire

Coronavirus, allarme in Liguria: terza per morti/milione ma Toti (nella foto Ansa) vuole aprire

ROMA – Liguria alla deriva nella buriana del coronavirus. Da Ventimiglia a Genova alla Spezia si è diffuso il terrore.

La Liguria è in testa alle classifiche di mortalità e ammalati da Covid-19.

Eppure Giovanni Toti, presidente della Giunta Regionale, ha anticipato modi e tempi di riapertura come se la Liguria fosse il Veneto e lui Zaia.

E molti non percepiscono adeguata attenzione da parte dei mezzi di informazione.

La Liguria è la dodicesima Regione in Italia per popolazione, con 1 milione e mezzo di abitanti su 60 milioni.

Ma è la quarta per indice di malati (che continuano a aumentare) e la terza per numero di morti.

Per la grave incidenza dei morti, la spiegazione è quasi evidente. La Liguria è la regione con la popolazione più anziana d’Italia.

Il Covid-19 fa strage di anziani. Il sillogismo è evidente.

L’indice dei malati, in aumento, dovrebbe invece fare riflettere. Il virus attacca tutte le fasce di età, giovani e vecchi.

Poi sono i vecchi a soccombere, ma questo non rileva rispetto a quanti si sono infettati.

I numeri che andiamo a analizzare vanno presi con un certo criterio.

Sulla loro attendibilità si sono accese polemiche fra i cosiddetti scienziati. 

Per me scienziati erano Einstein e la Curie. I nostri tra un po’ si riuniranno in sindacato.

Certo ne sanno più di me. Ma una buona dose di diffidenza è d’obbligo. 

Il numero dei casi dipende da una serie di variabili: i test fatti, i ricoveri, il ricorso al sistema sanitario.

Anche sui morti si deve andare cauti. Non sembra che tutti muoiano di coronavirus.

Piuttosto la gente muore perché gli va in tilt il sistema immunitario.

O partono gli emboli.

Come estrapolare le statistiche non sarà semplice.

I numeri diffusi quotidianamente sono di difficile interpretazione.

Ci sono giorni in cui cala il numero di morti attribuiti al virus e sale quello dei morti per tutte le altre cause. In altri accade il contrario.

La classifica dei malati vede in testa la Lombardia, con 72.889 casi. Sono 7.289 per milione di abitanti, che in tutto sono 10 milioni.

Anche per i morti, la Lombardia è numero uno, con 13.325 deceduti fino alle 17 del 26 aprile. Sono 1.333 per milione.

Oppure poco più di uno per mille. 

Segue il Piemonte, settima regione per abitanti, quinta per morti (i pensionati piemontesi sono andati a morire in Liguria dirà qualcuno): 2.823, su 4,4 milioni di abitanti fa 642 per milione.

E seconda Regione per ammalati di coronavirus: 24.820, pari a 5.641 per milione.

Al terzo posto c’è l’Emilia Romagna. Sono 4,5 milioni di abitanti.

I morti sono 3.386 (754 per milione), i malati 24.450 (5.433 per milione).

Seguono, nella graduatoria per casi, il Veneto (17.471) e la Toscana (9.147).

Poi viene la Liguria, sesta per numero di casi: 7.488.

Ma quinta per valore assoluto dei morti: 1.114.

Soprattutto terza per incidenza dei morti sulla popolazione: 743 per milione.

E quarta per incidenza del numero dei casi sul totale degli abitanti: 4.992 per milione. In pratica, quasi 5 per mille abitanti.

Per capirci. Ecco le graduatorie al top.

Casi, totale

1 Lombardia

2 Piemonte

3 Emilia Romagna

4 Veneto

5 Toscana

6 Liguria

Morti totale

1 Lombardia

2 Emilia Romagna

3 Piemonte

4 Veneto

5 Liguria

6 Toscana

Casi per milione

1 Lombardia

2 Piemonte

3 Emilia Romagna

4 Liguria

5 Veneto

6 Toscana

Morti per milione

1 Lombardia

2 Emilia Romagna

3 Liguria

4 Piemonte

5 Marche (586 morti per milione)

6 Veneto (268 morti per milione)

7 Toscana. (210 morti per milione).