Coronavirus, ad Alzano Lombardo vietati i picnic al parco del Serio

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Luglio 2020 17:10 | Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2020 17:10
Ad Alzano Lombardo vietati i picnic al parco del Serio

Coronavirus, ad Alzano Lombardo vietati i picnic al parco del Serio (Foto Ansa)

Picnic vietati al parco del Serio di Alzano Lombardo, uno degli epicentri italiani della pandemia di coronavirus, in provincia di Bergamo. 

Alzano Lombardo, picnic vietati al parco

Il sindaco di Alzano Lombardo, Camillo Bertocchi, ha annunciato che il prossimo fine settimana firmerà una “ordinanza per divieto di picnic e bivacco lungo la sponda destra del Serio, con attivazione domenicale della polizia locale per i relativi controlli”.

La zona riguarda infatti il parco del Serio, che nelle ultime ore è stato particolarmente affollato nella cittadina della valle Seriana che è stata, con la vicina Nembro, la più colpita d’Italia per il coronavirus.

Gli stessi provvedimenti riguarderanno anche lungo la Nesa, a causa dei frequenti episodi di abbandono rifiuti e del mancato rispetto dell’ambiente.

Da circa due settimane gli spazi verdi attorno al fiume Serio hanno infatti ricominciato a animarsi. Lo scorso weekend le persone che hanno scelto la zona per farsi un picnic si potevano contare a centinaia, con rifiuti abbandonati un po’ dappertutto. 

Alzano Lombardo, si indaga sulle polmoniti di fine 2019

I 110 casi di polmonite “non classificabili” registrati tra novembre e gennaio all’ospedale di Alzano sono all’esame della Procura di Bergamo che sta indagando sugli effetti devastanti della diffusione del coronavirus nella provincia tra le più martoriate in questi mesi di pandemia.

Che davvero, però, abbiano una relazione con il Codiv-19 è ancora tutto da stabilire. Lo dice l’Ast di Bergamo, che scrive che “gli esiti del lavoro sui ricoveri “consentono di affermare con discreta ragionevolezza come non siano riscontrabili evidenze statistiche tali da produrre il sospetto di una presenza precoce di ricoveri per polmoniti da Sars-CoV-2 nella provincia di Bergamo nei mesi di dicembre e nel bimestre gennaio e febbraio 2020”.

Altro dubbio nasce dagli esiti degli accertamenti del professore Andrea Crisanti, professore di Microbiologia e microbiologia clinica a Padova e proprio consulente dei pm di Bergamo nell’inchiesta sulla chiusura e riapertura del Pronto soccorso dell’ospedale di Alzano. 

Crisanti non si pronuncia sui 110 casi di Alzano ma con le sue strutture è riuscito a stabilire che nessuno dei oltre tremila casi di polmonite che si sono verificati in Veneto tra ottobre e gennaio “ha evidenziato la presenza del Covid”.

Test sierologici in Valseriana

Ieri, primo luglio, sono invece iniziati i test sierologici da parte dell’Ats di Bergamo ad Alzano, Nembro e nei Comuni della Valseriana.

“Partiti i test e i tamponi” ha annunciato su Facebook il sindaco di Alzano, Bertocchi: “Ottima organizzazione e nessun intoppo all’avvio dei test – ha aggiunto -. Ringraziamo le tante persone che hanno lavorato e stanno lavorando a questo progetto”.

All’annuncio sono seguiti una lunga serie di commenti, per lo più per ringraziare della possibilità di fare i controlli. I test, su base volontaria e con prenotazione, vengono eseguiti fino al 15 luglio al palasport comunale. (Fonte: Ansa)