Coronavirus: anziana di nuovo malata dopo 4 tamponi negativi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Giugno 2020 17:36 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2020 17:38
Coronavirus: anziana di nuovo malata dopo 4 tamponi negativi

Coronavirus: anziana di nuovo malata dopo 4 tamponi negativi (Foto Ansa)

ROMA – Un’anziana che sembrava guarita dal coronavirus è risultata nuovamente positiva dopo quattro tamponi che attestavano la sua negatività al virus. Ne ha ricevuto anche un quinto che ha però certificato di nuovo la presenza dell’infezione.

L’anziana si trova attualmente in isolamento nella struttura assistenziale Giovanni Paolo II a Soleto (Lecce), dove sono risultati positivi anche un operatore socio sanitario e un infermiere.

Positiva al Covid quando si trovava nella Rsa La Fontanella, sempre a Soleto, dove durante l’emergenza sanitaria, dal 21 marzo al 26 maggio, sono morti 23 anziani contagiati. La donna, positiva, era stata trasferita nel reparto Infettivi dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, per poi essere trasportata nella struttura Giovanni Paolo II.

In mattinata, tamponi a tutti i 54 ospiti della struttura Giovanni Paolo II. Al momento non si registrano casi di positività tra gli altri 26 operatori della struttura.

Coronavirus: chi ha perso i capelli si ammala di più?

Gli uomini calvi, chi ha perso i capelli potrebbero correre un rischio più alto di contrarre il coronavirus

I ricercatori della americana Brown University (Providence, Rhode Island) suggeriscono che la calvizie vada considerata un “fattore di rischio”.

Le evidenze raggiunte, sostengono gli scienziati e diffuse su The Telegraph, segnalano la perdita di capelli come “perfetto indizio di rischio grave”.

Il numero di pazienti maschi positivi e “pelati” (il 79% del campione preso in esame) conferma anche il maggior tasso di incidenza nel contagio negli uomini rispetto alle donne.

Imputato il testosterone. Tanto è vero che le cure contro calvizie o cancro alla prostata (che inibiscono l’azione ormonale) diminuiscono il rischio di ammalarsi di covid.

“Pensiamo che gli ormoni maschili siano sicuramente la porta d’accesso che consente al virus di entrare nelle nostre cellule”, spiega il Professor Wambier, responsabile dello studio.

C’entrano invece gli ormoni maschili, che non sono responsabili solo della perdita di capelli, ma facilitano anche la capacità del coronavirus di attaccare le cellule. (fonti Ansa e The Telegraph).