Coronavirus, l’autopsia sul 34enne morto a Roma: “Era sano. Non aveva altre malattie”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Marzo 2020 13:21 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2020 13:25
Spallanzani, Ansa

Coronavirus, l’autopsia sul 34enne morto a Roma: “Era sano. Non aveva altre malattie” (foto Ansa)

ROMA – L’autopsia svolta allo Spallanzani su Emanuele Renzi, il 34enne morto a Roma tre giorni fa, conferma, a quanto si apprende, che il giovane prima di rimanere contagiato dal coronavirus era assolutamente sano e non aveva alcuna patologia pregressa. L’uomo, che lavorava in un call center, era tornato da un viaggio a Barcellona ed era rimasto a casa con la febbre per diversi giorni prima di essere ricoverato al Policlinico di Tor Vergata, dove è deceduto.

Stefano Andreoni, virologo di Tor Vergata, spiega che la morte di Emanuele rientra tra quelle “non previste, inattese”.

“In letteratura – spiega il primario, che non nasconde l’amarezza – sono già presenti casi in cui l’autopsia non ha evidenziato la presenza di morbosità pregresse. Parliamo quindi della morte di un giovane sano, venuto a mancare nonostante siano stati applicati tutti i trattamenti a disposizione. È una nostra sconfitta, dovuta alle armi che abbiamo ora. Aiutano, ma non sono sicuramente vincenti e questo caso ne è la dimostrazione. La ricerca ci deve dare qualcosa in più”.

Una morte, quella di Emanuele, che lascia senza fiato e che non fa che confermare la gravità del coronavirus sugli anziani, certo, ma non solo.

Purtroppo nelle ultime ore un altro trentenne, un trentatreenne originario del Montenegro, è morto, sempre per coronavirus, allo Spallanzani.

Si tratta, quella del 33enne, della vittima da coronavirus più giovane nella regione Lazio. 

Fonte: Agi, La Repubblica.